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Carta dei servizi della Regione Lombardia stenta a decollare

24 maggio 2011

24 maggio 2011

Solo il 5% dei cittadini lombardi ha acquistato il lettore smart card e solo il 15% ha richiesto il pin per poter usufruire dei servizi online. Il motivo? La scarsa utilità.

Solo una manciata di persone
I dati forniti recentemente da Lombardia informatica, la società che si occupa dell’informatizzazione dell’amministrazione pubblica nella Regione, dicono che c’è ancora una scarsa diffusione e adesione all’utilizzo della tessera sanitaria come mezzo per accedere ai servizi online. Su oltre nove milioni di tessere sanitarie distribuite, equivalenti alla popolazione residente, i lettori smart card acquistati per accedere ai servizi sono stati soltanto 410 mila (con una pernetrazione del 5%). Inoltre, solo il 15% dei cittadini ha richiesto il pin per usufruire di questi servizi.

Pochi i servizi offerti
Uno dei motivi del flop è sicuramente la scarsità dei servizi offerti. Presentata nel 2008 come la rivoluzione informatica nella sanità, in cui si prometteva al cittadino di usare la carta regionale comodamente da casa, la smart card e il suo lettore continuano a non mantenere appieno le loro promesse.  A raccontarcelo sono i 160 soci che nell’ultimo anno hanno acquistato i lettori: pur riconoscendone l’utilità e le potenzialità sono ancora pochi coloro che lo hanno effettivamente utilizzato. Tra le diverse opportunità di servizio è indicata la possibilità di visionare gli esiti degli esami: “Ottimo strumento. Ho potuto visualizzare il referto degli esami del sangue il pomeriggio stesso del prelievo e non ho dovuto attendere i fatidici 5/6 giorni per il ritiro del referto” (Luca, Pavia). Altri lo hanno utilizzato per alcuni servizi nella pubblica amministrazione (richiesta dote scuola). Pur evidenziando un progressivo ma lento aumento dei servizi offerti, la sensazione è quella di un servizio che fa fatica ad affermarsi e ad essere realmente utile per i cittadini.

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