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Cataratta: con un piccolo intervento si rivede la luce

01 febbraio 2011
cataratta

01 febbraio 2011

Una fotografia sfocata, dai colori sbiaditi: appare così il mondo a chi ha un cristallino diventato opaco. Non bisogna rassegnarsi: un piccolo intervento in day hospital riporta quasi sempre la luce.

Un velo sugli occhi
L’opacizzazione del cristallino è la causa del disturbo definito cataratta. Infatti, il cristallino (una minuscola lente dalle dimensioni di una lenticchia) è la parte dell’occhio che ha il compito di mettere a fuoco persone e oggetti. Se non filtra bene la luce, la messa a fuoco risulta compromessa, e così anche la nostra capacità visiva. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è la causa principale di cecità a livello mondiale. Non sorprende, quindi, che l’intervento di asportazione della cataratta sia tra i più eseguiti al mondo. Ed è anche tra i più sicuri ed efficaci.

L’intervento
È un intervento di microchirurgia, che si esegue in anestesia locale (un collirio anestetico) e dura al massimo mezz’ora. Consiste nell’introduzione e nel posizionamento di un cristallino artificiale al posto di quello naturale, che viene rimosso. Si risolve normalmente con un day hospital: non bisognerebbe quindi averne troppa paura.

Occhio alla vista
La nostra visione del mondo dipende anche dalla buona salute dei nostri occhi, fondamentale per la nostra autosufficienza. Per non perderla si può fare molto, a partire dallo stile di vita.
- Mantenere un peso adeguato. L’obesità infatti è portatrice di malattie come il diabete che vanno a intaccare la vista.
- Adottare un regime alimentare equilibrato e ricco di frutta e verdura.
- Non fumare.
- Indossare gli occhiali da sole per proteggersi dai raggi ultravioletti.
- Far riposare gli occhi, soprattutto se si fanno lunghe sedute davanti al computer. Ecco un breve esercizio, la regola del 20-20-20: “Ogni 20 minuti guardate lontano almeno 20 metri per 20 secondi”.
- Lavare le mani e le lenti a contatto con gli appositi liquidi prima di metterle, per evitare il rischio di infezioni.
- Sottoporsi a un esame della vista a cadenza regolare.


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