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Coronavirus, ora la ricetta medica si riceve via email, telefono o WhatsApp

Via libera alla ricetta via email, SMS, WhatsApp o al telefono. Una recente ordinanza della protezione civile consente ai medici di bypassare il promemoria cartaceo e di inviare le prescrizioni comunicando il numero di ricetta elettronica (NRE) direttamente ai pazienti. L'obiettivo è sempre quello di evitare il più possibile gli spostamenti non indispensabili. Ma attenzione, in alcune circostanze la ricetta cartacea rimane indispensabile.

  • contributo tecnico di
  • Laura Filippucci
  • di
  • Roberto Usai
25 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Laura Filippucci
  • di
  • Roberto Usai
Coronavirus, ora la ricetta medica si riceve via email, telefono o WhatsApp

Per cercare di contenere il più possibile i contagi da coronavirus, Governo e istituzioni continuano a raccomandare a tutti di stare a casa ed evitare il più possibile di uscire, se non in poche situazioni di "comprovata necessità". In questo contesto, per aiutare il cittadino a limitare gli spostamenti non necessari, è arrivata la ricetta medica dematerializzata. In pratica non è più necessario portare in farmacia il promemoria cartaceo, ma è sufficiente il numero di ricetta elettronica (NRE) che viene comunicato direttamente dal proprio medico curante. Nel momento in cui scriviamo è prossibile che non tutte le regioni siano completamente operative in fatto di dematerializzazione, quindi meglio accertarsi con il proprio medico curante sulla possibilità di utilizzare o meno questo sistema. 

Tre modalità per la ricezione della prescrizione

L'ordinanza prevede tre modalità di ricezione della ricetta:

  • Email
    il promemoria può essere inviato come allegato a un messaggio di posta elettronica. L'invio è valido sia se verso una casella di posta elettronica certificata PEC che verso una di posta elettronica ordinaria;
  • SMS, WhatsApp o app di messaggistica
    la comunicazione del numero di ricetta elettronica può essere comunicato anche tramite SMS o tramite applicazioni che consentono lo scambio di messaggi, come WhatsApp;
  • Telefono
    per chi non dispone di supporti informatici, la comunicazione del numero della ricetta elettronica può avvenire anche telefonicamente sul numero indicato al proprio medico. 

In quali casi rimane obbligatoria la ricetta cartacea

Non è possibile utilizzare l'impegnativa dematerializzata (e rimane valida solo la ricetta medica cartacea) in alcune circostanze specifiche, come:

  • l'acquisto di farmaci prescritti su ricetta bianca, quindi quelli pagati interamente dal cittadino. Parliamo sia dei farmaci in fascia C con obbligo di ricetta (come le pomate antibiotiche o le pillole anticoncezionali) che tutti i farmarci prescritti da uno specialista privato;
  • l'acquisto di sostanze stupefacenti e delle terapie del dolore,
  • le prescrizioni di farmaci non ripetibili e i cosiddetti farmaci "distribuiti per conto", ovvero quelli prescritti da Asl o ospedali e ritirati in farmacia.

Fondamentale contattare il proprio medico

Alle singole regioni spetta ora il compito di definire le disposizioni attuative. Ricordiamo che in questo momento è fondamentale il contatto con il medico per concordare, oltre alla terapia, anche la modalità di ricevimento della ricetta.