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Coronavirus: le ultime misure del Governo

Nuova stretta del Governo. Fino al 3 aprile 2020 si fermano tutte le attività produttive e commerciali tranne quelle strettamente necessarie. Restano aperti supermercati e farmacie. Garantiti anche i trasporti. Ecco quali sono tutte le misure previste dagli ultimi decreti del Governo e dei Ministeri competenti per limitare la diffusione del Coronavirus. Attenzione alle ordinanze Regionali che restano valide fino al 5 aprile 2020.

  • di
  • Michela Di Mario
26 marzo 2020
  • di
  • Michela Di Mario
decreto coronavirus

Il Governo ha deciso di inasprire ancora di più le misure restrittive applicate a tutta l’Italia. Con l’ultimo decreto che resterà valido fino al 3 aprile 2020 si è deciso di chiudere tutte le attività produttive e commerciali tranne quelle strettamente necessarie. Restano aperti supermercati (senza restrizioni di orari) e negozi di alimentari, farmacie e parafarmacie (all’interno della news trovi l’elenco completo delle attività che continuano ad essere aperte). Saranno garantiti anche i servizi essenziali come: banche, poste, assicurazioni, trasporti. Inoltre, le attività chiuse possono continuare a operare con modalità smart working.

Quest’ultimo decreto si va ad aggiungere a quelli emanati precedentemente e all’ordinanza del ministro della Salute che consente lo svolgimento dell’attività motoria solo nei pressi della propria abitazione e nel rispetto della distanza di sicurezza. Tutte le misure del decreto 11 marzo 2020 inizialmente valide fino al 25 marzo 2020 vengono prorogate fino al 3 aprile 2020.

Ecco una panoramica di tutti i divieti e le restrizioni che dall’11 marzo 2020 sono uguali in tutta Italia (che in pratica è un’enorme zona rossa). Abbiamo anche provato a dare le risposte ai dubbi più comuni scaturiti proprio dalle norme contenuto nel decreto. Una delle disposizioni più importanti è che sono espressamente vietati tutti gli assembramenti di persone sia in luoghi chiusi che all'aperto.

L'ordinanza del Ministro della Salute

Il Ministro della Salute ha firmato una nuova ordinanza (entrata in vigore il 21 marzo 2020 e che durerà fino al 3 aprile 2020) che si aggiunge ai decreti già precedentemente emanati dal Governo. I punti importanti dell'ordinanza sono quattro.

  • E' vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
  • Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali. Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

In più, con un’altra ordinanza (entrata in vigore il 22 marzo 2020 e che durerà fino al 3 aprile 2020) il ministero della Salute ha introdotto anche il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Peraltro, il DPCM del 22 marzo 2020 ha eliminato la possibilità comunque di tornare sempre alla propria residenza o domicilio.

Divieto di mobilità per le persone in quarantena
I decreti raccomandano ai soggetti con sintomi da infezione respiratoria o febbre di restare in casa, di contattare il proprio medico curante e di non recarsi al pronto soccorso. È, invece, fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione ai soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al test. Pena l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda compresa tra i 500 e i 5.000 euro.
Personale sanitario: stop a tutti i congressi

Sono sospesi tutti i congressi, le riunioni, gli eventi sociali e i meeting in cui è coinvolto il personale sanitario o il personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.

Cinema e teatri

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate e gli eventi in luoghi pubblici e privati compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico come cinema, teatri, musei, pub, discoteche. In questi luoghi è sospesa ogni attività.

Luoghi di culto: niente matrimoni e funerali
Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e da garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.
Attività produttive e commerciali

L'ultimo decreto del Governo, il DPCM 11 marzo 2020, ha disposto quanto segue. Queste disposizioni restano valide e si aggiungono a quelle previste dal DPCM 22 marzo 2020.

Fino al 3 aprile 2020, bar, pub e ristoranti resteranno chiusi tutto il giorno (e non solo dopo le 18 come si era previsto in un primo momento). Resta la possibilità di fare consegne a domicilio.

Le attività commerciali, ad eccezione di quelle alimentari, delle farmacie e parafarmacie e di quelle di prima necessità restano chiuse ma possono fare attività di ecommerce (ovviamente con difficoltà di approvvigionamento per la chiusura delle attività produttive). Dal 23 marzo e fino al 3 aprile 2020 sono chiuse anche le attività produttive considerate non essenziali. Quelle chiuse continueranno a lavorare con modalità smart working. Continueranno anche i servizi bancari, assicurativi e postali, così come le attività professionali (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, notai) preferibilmente svolte attraverso smart working. Ecco l'elenco completo di cosa è aperto e cosa no.

Tra le attività commerciali restano aperti:

  • Ipermercati, supermercati, discount alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari.
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.
  • Vendita di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati.
  • Pompe di benzina.
  • Vendita di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni in esercizi specializzati.
  • Vendita di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico.
  • Vendita di articoli igienico-sanitari.
  • Vendita di articoli per l'illuminazione.
  • Edicole giornali, riviste e periodici.
  • Farmacie e paraFarmacie.
  • Vendita di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
  • Profumeria e vendita di prodotti per toletta e per l'igiene personale.
  • Vendita di piccoli animali domestici.<
  • Ottica e fotografia.
  • Combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
  • Saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.
  • Vendita di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet.
  • Vendita di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione, per corrispondenza, radio, telefono.
  • Vendita per mezzo di distributori automatici.
  • Bar e ristoranti solo lungo la rete autostradale che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali.
  • Bar e ristoranti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda gli altri servizi:

  • Sono chiusi i servizi alla persona (quindi parrucchieri, barbieri, estetisti) tranne le attività di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie e i servizi di pompe funebri e attività connesse.
  • Sono assicurati: i servizi bancari, assicurativi e finanziari (la Borsa, le banche, le assicurazioni, le Poste) e le attività agricole, zootecniche e le filiere alimentari.

Per le aziende pubbliche e private e le fabbriche che possono continuare ad operare si chiede di usare il lavoro agile, di usare eventualmente congedi e ferie e di assicurare ai lavoratori che devono stare in azienda e fabbrica adeguate misure igieniche e di protezione.

Tra le imprese che possono continuare a lavorare anche fisicamente non solo con lavoro agile ci sono le imprese della filiera alimentare, farmaceutiche, di magazzinaggio, imprese di comunicazione e informazione, le attività di corriere, le attività di riparazione di oggetti come computer, elettrodomestici, le collaborazioni domestiche.

Le imprese le cui attività sono sospese hanno avuto tempo fino al 25 marzo 2020 per completare le attività necessarie alla sospensione e quindi eventualmente far fronte agli ordini già arrivati con la spedizione della merce in magazzino. Ecco l’elenco completo delle attività produttive che restano aperte; le altre possono lavorare solo in modalità smartworking.

  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, pesca e acquacoltura
  • Estrazione di carbone
  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • Attivitaà dei servizi di supporto all'estrazione di petrolio e di gas naturale
  • Industrie alimentari e delle bevande
  • Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • Fabbricazione di imballaggi in legno
  • Fabbricazione di carta (escluso fabbricazione di prodotti cartotecnici scolastici e commerciali quando l'attività di stampa non è la principale caratteristica, fabbricazione di carta da parati)
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione di fabbricazione di coloranti e pigmenti, fabbricazione di fiammiferi, fabbricazione di articoli esplosivi, fabbricazione di prodotti chimici impiegati per ufficio e per il consumo non industriale, fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio)
  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • Fabbricazione di articoli in gomma
  • Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione di fabbricazione di parti in plastica per calzature, fabbricazione di oggetti per l'ufficio e la scuola in plastica)
  • Fabbricazione di vetro cavo
  • Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
  • Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
  • Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità
  • Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
  • Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
  • Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • Fabbricazione di casse funebri
  • Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione di riparazione e manutenzione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine, riparazione e manutenzione di utensileria ad azionamento manuale, riparazione e manutenzione di armi, sistemi d'arma e munizioni, riparazione e manutenzione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate, riparazione e manutenzione di armi bianche, riparazione e manutenzione di carrelli per la spesa, riparazione e manutenzione di altri prodotti in metallo, riparazione e manutenzione di giostre, altalene, padiglioni da tiro al bersaglio ed altre attrezzature per parchi di divertimento, riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali, riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane esclusi i loro motori./li>
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • Gestione delle reti fognarie
  • Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali
  • Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • Ingegneria civile (ad esclusione di costruzione di opere idrauliche altre attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile nca)
  • Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici
  • Commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali
  • Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
  • Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • Trasporto marittimo e per vie d'acqua
  • Trasporto aereo
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • Servizi postali e attività di corriere
  • Alberghi e strutture simili
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività legali e contabili
  • Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi e analisi tecniche
  • Ricerca scientifica e sviluppo
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) esclusivamente in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM di data 11 marzo 2020 e del presente allegato
  • Servizi veterinari
  • Servizi di vigilanza privata e i servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • Attività di pulizia e disinfestazione
  • Attività dei call center con l’esclusione delle attività in uscita e dei servizi telefonici a carattere ricreativo. I call center in entrata possono operare in relazione a contratti stipulati con soggetti che svolgono attività economiche di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM di data 11 marzo 2020 e del presente allegato 1.
  • Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • Amministrazione pubblica e difesa
  • Assicurazione sociale obbligatoria
  • Altri servizi di sostegno alle imprese esclusivamente per le consegne a domicilio
  • Istruzione
  • Assistenza sanitaria
  • Servizi di assistenza sociale residenziale
  • Assistenza sociale non residenziale
  • Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • Riparazione e manutenzione di computer e periferiche di telefoni fissi, cordless e cellulari di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
Sport: tutte le regole

E' vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Lo sport di base e le attività motorie in genere svolte all’aperto sono ammesse esclusivamente a condizione che si svolgano nei pressi della propria abitazione e che sia possibile mantere il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro. Restano chiusi, invece, palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo.Chiusi anche gli impianti nei comprensori sciistici.

I decreti prevedono anche la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sia pubbliche che private.

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. La maggior parte delle competizioni sono oramai sospese per volontà delle Federazioni sportive.

Scuole, università e didattica a distanza

Fino al 3 aprile 2020 sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche e di formazione superiore, comprese: università, istituti di alta formazione artistica musicale e coreutica, corsi professionali, master, università per anziani.

Sono invece esclusi: i corsi post universitari che coinvolgono le professioni sanitarie, i tirocinanti delle professioni sanitarie e le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa.

Sospesi anche i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle scuole di ogni ordine e grado.

Vista la sospesione delle attività scolastiche, il decreto prevede anche che i dirigenti scolastici attivino, quando possibile, modalità di didattica a distanza per tutto il periodo in cui le scuole resteranno chiuse. Inoltre, le assenze fatte dagli studenti a causa del Coronavirus non saranno contate ai fini di un’eventuale ammissione agli esami né delle relative valutazioni.

Accesso al pronto soccorso e lunghe degenze

Salve diverse indicazioni del personale sanitario, è vietato agli accompagnatori dei pazienti di rimanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei pronto soccorso.

Viene limitato anche l’accesso di parenti e visitatori dei pazienti ricoverati in strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non.

Telelavoro

Durante lo stato di mergenza e nel rispetto delle normative vigenti, i datori di lavoro possono applicare a ogni rapporto di lavoro subordinato la modalità di lavoro agile (telelavoro o smartworking) anche in assenza di accordi individuali.

Le ordinanze regionali

Alcune Regioni hanno emanato delle Ordinanze che limitano ulteriormente gli spostamenti e le attività commerciali o produttive ma che possono rimanere valide solo fino al 5 aprile 2020. Ecco le principali, ma non sono esaustive, consigliamo di verificare la presenza di disposizioni particolari sul sito della propria Regione. Tra i documenti a lato trovi i singoli provvedimenti.

  • Regione Lombardia. Ha introdotto ulteriori divieti rispetto a quelli nazionali e ha deciso di estendere tutte le limitazioni fino al 15 aprile 2020 (anche se in base alle nuove disposizioni del Governo le ordinanze possono restare valide fino al 5 aprile 2020). Inoltre introduce il divieto di assembramento di più di 2 persone nei luoghi pubblici. Chi non rispetta la distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro verrà sanzionato con multa di 5.000 euro. Nei negozi aperti (farmacie, alimentari, supermercati) è fatto obbligo di limitare l’accesso all’interno dei locali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo motivi di assistenza ad altre persone. Viene raccomandata la rilevazione della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti dei luoghi di lavoro, se aperti, e a tutti coloro che siano fermati da Forze dell’ordine e Polizia locale. Se la temperatura corporea è uguale o superiore a 37,5 °C il soggetto deve rispettare l’isolamento domiciliare. Rispetto al resto d’Italia sono chiuse le attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Inoltre, sono fermi i cantieri, fatti salvi quelli relativi alla realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, alla manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, nonché quelli relativi alla realizzazione, manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o per motivi di urgenza o sicurezza.
  • Regione Veneto. I negozi di generi alimentari, supermercati compresi, sono chiusi la domenica. Si chiede di far fare la spesa ad un solo componente del nucleo familiare.
  • Regione Sardegna. Ha bloccato fino al 25 marzo 2020 il traffico passeggeri via mare sia in entrata che in uscita. Il traffico aereo passeggeri da e per la Sardegna è garantito fino al 25 marzo 2020 esclusivamente dall’aeroporto di Cagliari per dimostrate ed improrogabili esigenze.
  • Regione Campania. Prescrive misure particolari per i soggetti che arrivano da altre Regioni.
  • Regione Calabria. Divieto di attività motoria anche come singoli a meno che non sia necessaria per ragioni di salute. L'uscita è ammessa una sola volta al giorno e per un solo componente del nucleo familiare.
  • Regione Sicilia. Anche in Sicilia è possibile uscire una sola volta al giorno e i negozi anche quelli di generi alimentari restano chiusi di domenica.

Consigli per gli anziani, norme igieniche e indicazioni per chi vive nelle aree più colpite

Oltre alle sospensioni e ai divieti, il decreto del Governo fornisce anche le indicazioni igienico-sanitarie da adottare durante il periodo dell’emergenza.

  • Indicazioni per chi proviene da zone a rischio. Chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo essere stato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia passato o abbia sostato nelle zone rosse deve comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, al proprio medico di base o al pediatra di libera scelta.
  • Consigli per gli anziani. Viene raccomandato agli anziani e alle persone con patologie croniche o immunodepresse di evitare di uscire di casa se non strettamente necessario e di evitare comunque luoghi affollati.
  • Sanificazione dei mezzi pubblici. Le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza devono adottare interventi straordinari di sanificazione dei mezzi.
  • Misure igienico-sanitarie. Si raccomanda, tra le altre cose, di lavarsi spesso le mani, di evitare il contatto ravvicinato con persone che hanno infezioni respiratorie, di evitare abbracci e strette di mano, di mantenere una distanza interpersonale di almeno 1 metro con le altre persone, di coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, di usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.