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Diritti dei pazienti

01 marzo 2009

01 marzo 2009

Reclamare per i disservizi che impediscono al cittadino di godere al meglio dell'assistenza sanitaria. Chiedere un risarcimento se per un problema del sistema o per il comportamento di un medico si è subito un danno. Ecco come esercitare i propri diritti.

Come far valere i propri diritti
I possibili passi da compiere per fare un reclamo sono i seguenti:

  • telefonate o fissate un colloquio con gli Urp, gli uffici di relazione con il pubblico, la cui finalità è proprio quella di ricevere reclami e fornire informazioni;
  • se il problema è serio presentate all'Urp e alla direzione sanitaria un reclamo formale, attraverso una lettera sottoscritta, meglio se inviata con raccomandata a.r., dove chiarite i fatti e indicate i vostri dati. Questa lettera obbliga l'azienda a una risposta di chiarimento, secondo i tempi stabiliti da ogni struttura sanitaria, firmata dal responsabile dell'Urp e/o dal Direttore Sanitario;
  • se siete insoddisfatti dall'esito, chiedete all'Urp che il reclamo venga assegnato alla Commissione mista conciliativa. Istituite presso molte Aziende sanitarie, sono formate da personale sia dipendente, sia esterno, da rappresentanti di associazioni di volontariato e, di norma, dal Difensore civico regionale, una mediatore che si occupa di risolvere i problemi tra cittadini e la pubblica amministrazione. Questa può decidere un'ulteriore attività istruttoria, e fissare un colloquio con voi e con tutti i soggetti coinvolti. Il riesame si conclude con una decisione comunicata al Direttore generale entro i termini previsti dal regolamento istitutivo;
  • indipendentemente da queste procedure, potete chiedere l'intervento del Difensore civico regionale.
Vi conviene agire il prima possibile. Anche se non ci sono termini precisi da rispettare, con il passare del tempo può risultare complicato ricostruire i fatti.


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