News

Farmaci contro i disturbi di stagione, da evitare

30 dicembre 2013
disturbi di stagione

30 dicembre 2013

Contrariamente alle promesse della pubblicità, i medicinali contro i disturbi di stagione sono quasi tutti da evitare. Il primo errore è legato alla promessa di "tornare subito in forma". Si attenuano i sintomi e si nega al proprio fisico l'unica cosa di cui ha davvero bisogno: il riposo.

Sciroppi, compresse e spray: in tv le pubblicità dei medicinali contro i disturbi di stagione impazzano da mesi. Ma, come spieghiamo nella nostra inchiesta, non esiste un farmaco che ci dia la sicurezza di non causare effetti indesiderati. Gli effetti collaterali possono essere gravi, come le pubblicità sono obbligate a segnalare.

Perché non sono necessari

Questi farmaci pubblicizzati in televisione e sui giornali sono davvero necessari? In linea di massima, la risposta è no. E il motivo è semplice: per legge possono essere pubblicizzati solo i medicinali da banco, cioè quelli venduti senza ricetta medica. Si tratta di farmaci che agiscono solo contro i sintomi (naso chiuso, tosse, febbre...), ma non sulle cause della malattia. Sono comunque adatti solo per brevi periodi di cura: due o tre giorni, non più. In pratica, spendiamo oltre 500 milioni all'anno per i farmaci contro le malattie da raffreddamento, per correre il rischio di subire effetti indesiderati e di stare anche peggio.

Spesso si nega al proprio corpo il riposo

Il primo errore è legato alla promessa di "tornare subito in forma". Se raffreddore e influenza sono accompagnati da una sensazione di spossatezza, per esempio, è perché l'organismo ha bisogno di riposo per combattere l'attacco del virus. Assumere un farmaco che attenui i sintomi, in modo da non concederci neanche la minima pausa dal lavoro o dal divertimento, in realtà nega al nostro corpo l'unica cosa che in quel momento gli serve: il riposo. Meglio optare per qualche rimedio casalingo: umidificare l'aria in casa, bere molto e stare al caldo. Tutte scelte economiche, che nessuno ha interesse a suggerirci, ma con maggiori probabilità di giovare contro i disturbi stagionali più di molti farmaci promossi a suon di milioni dalla pubblicità.

Alcuni consigli

  • Febbre. Combattila solo quando dà fastidio. Una confezione di paracetamolo, meglio se nelle versione di medicinale equivalente, che costa meno, è tutto quello che serve per combattere la febbre, quando supera un certo livello ed è fastidiosa. Non c'è bisogno di trattarla sempre, soprattutto quando è bassa. Lo stesso prodotto ha anche una funzione antidolorifica ed è il farmaco di prima scelta in caso di mal di testa, dolori mestruali, dolori muscolari.
  • Tosse. Invece del farmaco, prova con i sistemi naturali. Se la tosse non dà fastidio particolare, è bene non combatterla con sedativi, in particolare se c'è catarro. I sedativi bloccano lo stimolo a tossire, mentre i mucolitici hanno la funzione di rendere il catarro più fluido, per aiutarne l'espulsione, ma l'efficacia di questi ultimi è paragonabile a quella dei rimedi non farmacologici, come bere molto e umidificare l'aria.
  • Mal di gola. In linea di massima anche per il mal di gola non è consigliabile assumere nulla: se il dolore è fastidioso, meglio limitarsi a un antidolorifico come il paracetamolo, in alternativa l'ibuprofene. Sono deboli le prove di efficacia delle pastiglie e dei collutori in commercio. In caso di febbre oltre i 38°C e tonsille ingrossate, consulta il medico.
  • Naso chiuso. I decongestionanti per naso sono efficaci, ma se usati per più di qualche giorno possono dare l'effetto opposto, provocando una congestione nasale da sospensione. Sono accettabili solo in caso di vera necessità (per esempio impossibilità di dormire per naso chiuso di notte), per un periodo strettamente limitato. Non sono privi di effetti indesiderati. Da evitare sotto i 12 anni, in chi soffre di pressione alta e in chi assume alcuni antidepressivi.
  • Influenza. Non serve nulla, in particolare niente antibiotici. L'influenza spesso dà solo sintomi poco specifici, come febbre e dolori muscolari. Quello che serve è il riposo al caldo e un semplice antifebbrile e antidolorifico come il paracetamolo.

Stampa Invia