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Fukushima e il pericolo radiazioni

16 marzo 2011
radiazioni

16 marzo 2011

Il mondo attende nella speranza che Fukushima non diventi una nuova Chernobyl. Quali sono i pericoli delle radiazioni? Il ministero della Salute ha annunciato lo stop all’importazione di verdure e pesce dal Giappone: questa al momento è l’unica prevenzione utile. Inutile la corsa alle pastiglie di iodio.

Il mondo attende nella speranza che Fukushima non diventi una nuova Chernobyl. Quali sono i pericoli delle radiazioni? Il ministero della Salute ha annunciato lo stop all’importazione di verdure e pesce dal Giappone: questa al momento è l’unica prevenzione utile. Inutile la corsa alle pastiglie di iodio.

Ancora non sappiamo se i tecnici della centrale atomica di Fukushima riusciranno a evitare il peggio, ovvero l’esposizione all’aria aperta delle barre di uranio in piena attività radioattiva. Nel tentativo di raffreddare i noccioli incandescenti viene pompata continuamente al loro interno acqua marina che, a contatto con il materiale rovente si trasforma in vapore acqueo. Vapore che viene fatto sfiatare per alleggerire l’enorme pressione, ma che finisce nell’atmosfera e in balia dei venti.

Un’altra Chernobyl?
Fukushima non è al momento Chernobyl. In Ucraina un’esplosione proiettò in alta quota direttamente del materiale radioattivo che viaggiò, sottoforma di nube, sui cieli d’Europa. Allora furono evacuate 350 mila persone e prese alcune misure sanitarie come il divieto di bere latte (e soprattutto di darlo ai neonati) e di mangiare verdure a foglia larga. Fortunatamente a Fukushima c’è ancora la speranza di evitare tutto questo, ma si stanno già registrando livelli di radiazioni piuttosto elevate.

I danni delle radiazioni
Sulla salute umana il danno causato dall’esposizione radioattiva dipende in maniera proporzionale dalla quantità assorbita e quindi dalla vicinanza alla fonte radioattiva. Nei pressi della centrale di Fukushima si sono registrati al momento anche 400 milliSievert (l’unità di misura delle radiazioni) una dose contenuta ma che può causare malesseri e danneggiare il midollo osseo, con alterazioni delle cellule del sangue. Quando si supera la dose di 1 Sievert (ovvero 1000 milliSievert) si può già parlare di sindrome radioattiva acuta, col manifestarsi di arrossamenti, ustioni e ulcerazioni della pelle. Nel caso di dosi ancora maggiori, sopra i 2 Sievert la mortalità è elevata ed è alto il rischio di tumori del sangue.

Quali sono gli elementi pericolosi?
Nel caso di Fukushima i pericoli radioattivi possono arrivare principalmente da due elementi: da una parte lo Iodio 131, un isotopo che si crea dalla fissione di Uranio e Plutonio in grado di alterare il DNA e di causare tumori della tiroide, organo in cui si accumula; dall’altro il Cesio 137 che persiste a lungo nell’ambiente e contamina i prodotti alimentari.

Inutili le pastiglie di iodio in Italia
Il ministero della Salute ha annunciato lo stop all’importazione di verdure e pesce dal Giappone: questa al momento è l’unica prevenzione utile. Inutile invece l’ingestione di collutorio o l’insensata caccia alle pastiglie di iodio (vendute a caro prezzo) che mezza Europa sta mettendo in atto in questi giorni per prevenire i tumori della ghiandola. Sé è vero che in Giappone somministrando lo iodio alla popolazione si vuole prevenire l’accumulo di iodio radioattivo nelle tiroidi (poiché è vero che lo iodio ha un forte tropismo per la tiroide), è anche vero che in Italia (e in Europa) si tratta di una precauzione davvero inutile; precauzione che comunque, va detto, lascerebbe prive di protezione tutte le altre parti del corpo.