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Che cos’è l’immunoterapia che ha appena vinto il Nobel

I medici James P. Allison e Tasuku Honjo hanno vinto il Nobel per la medicina grazie alle loro richerche sull'immunoterapia oncologica, una terapia innovativa per la cura del cancro. Ma la strada è ancora lunga.

11 ottobre 2018
superticket sanitario

Il Nobel per la Medicina quest’anno è andato a James P. Allison e Tasuku Honjo i due ricercatori padri dell’immunoterapia oncologica, una terapia innovativa per la cura del cancro su cui si stanno investendo notevoli risorse.  Ne abbiamo parlato alcuni mesi fa nella nostra rivista Insalute.

Allison e Honjo hanno dato un contributo fondamentale all’identificazione dei freni che impediscono al nostro sistema immunitario di attivarsi contro i tumori, trovando il modo di “sbloccarli” e di riattivare la risposta delle nostre difese. Negli ultimi anni le terapie immunologiche che sono state sviluppate a partire dalle scoperte di questi due ricercatori vengono sempre più spesso affiancate alle terapie tradizionali come la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia nella cura contro alcuni tipi di tumori particolarmente aggressivi.

Le sfide future

Tuttavia l’immunoterapia, pur essendo una branca di ricerca promettente su cui si stanno investendo molte risorse, deve ancora affrontare molte sfide: per esempio non tutti i pazienti rispondono a questi trattamenti e non si sa bene il perché. Inoltre, si tratta di trattamenti molto costosi che hanno un impatto notevole sull’equilibrio economico dei servizi sanitari del paesi occidentali. Saremo in grado di sostenerne la spesa? A fronte di quali benefici reali per i pazienti? Di tutto questo abbiamo parlato con uno dei massimi esperti italiani, il professor Michele Maio, nella nostra inchiesta apparsa su Insalute nel mese di giugno.