News

Influenza: sarà stagione lieve?

22 ottobre 2014
influenza

22 ottobre 2014

L’ultima influenza è stata la più lieve degli ultimi anni. Questo inverno, si prevede il circolo degli stessi virus influenzali, ma è difficile fare pronostici su come andrà la stagione. La sorveglianza rimane attiva, anche per la pericolosa influenza aviaria, che ogni anno fa registrare nuovi casi.

Lo scorso inverno, l’influenza ha messo a letto circa 4 milioni e mezzo di italiani: un numero di casi contenuto rispetto agli anni passati, concentrati tra gennaio e febbraio, mesi caldi per la circolazione dei virus che colpiscono le vie respiratorie. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità descrivono una stagione blanda, nella quale i virus influenzali veri e propri (quelli contro cui ci si vaccina) hanno circolato ancora meno del solito, causando solo un quarto di tutti i casi di malattia. I restanti tre quarti dei casi sono infatti imputabili ad agenti infettivi differenti, come i virus parainfluenzali e i rinovirus (i virus del raffreddore), che circolano d’inverno insieme a quelli influenzali, contro i quali però la vaccinazione non offre alcuna protezione.

Se vuoi saperne di più, leggi i nostri speciali sull’influenza e sul vaccino antinfluenzale.

Nuova stagione, vecchi virus, stesso vaccino

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, durante la scorso inverno i virus influenzali non sono mutati in modo significativo e ci si aspetta che gli stessi virus circoleranno anche questo prossimo inverno. Pertanto, la composizione del vaccino anti-influenzale sarà la stessa dell’anno scorso. Difficile però fare pronostici su come andrà la stagione influenzale, che dipenderà da più fattori, compreso il clima che ci attende questo inverno.

Influenza aviaria, casi contenuti

Continua il monitoraggio da parte dell’OMS sui casi umani di influenza aviaria, causati da virus influenzali che infettano i volatili e che riescono a passare all’uomo solo in condizioni di stretto contatto, come negli allevamenti di polli e tacchini, provocando una malattia delle vie respiratorie a elevata mortalità.

Nel corso dell’ultimo anno, nuovi sporadici casi di influenza aviaria sono stati rilevati, per lo più in paesi dove i virus sono presenti negli allevamenti di polli, quali Cina, Cambogia, Indonesia e Viet Nam. La situazione non è comunque ritenuta preoccupante: nonostante la letalità dei casi resti molto elevata (uccide nella metà dei casi), non ci sono prove di una trasmissione sostenuta tra uomo e uomo.

Per prevenirla, prima di tutto lavate le mani

Lo strumento ritenuto più efficace per prevenire il contagio è il lavaggio delle mani. La trasmissione dell’influenza non si verifica solo con tosse e starnuti, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie. Lavarsi le mani ogni volta che si arriva in ufficio o in casa, specie dopo un viaggio sui mezzi pubblici, è l’intervento preventivo primario. Per limitare il contagio, è bene anche coprire naso e bocca quando si starnutisce o tossisce ed evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate.


Stampa Invia