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Green pass e mascherine: cosa è cambiato dal 1° maggio

Addio al Green Pass praticamente ovunque (resta solo per l'ingresso nelle strutture socio-sanitarie). Stop all'obbligo anche della mascherina in discoteca, nei negozi, nei bar e nei ristoranti al chiuso. Resta obbligatoria (la Ffp2), invece, fino al 15 giugno sui mezzi pubblici, a scuola e per assistere a spettacoli ed eventi al chiuso. Ecco il dettaglio di quando serve e quando no.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
02 maggio 2022
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Luca Cartapatti
Nuovo decreto per frenare la variante Omicron: le novità

Dal 1° maggio abbiamo detto addio al Green pass (praticamente dappertutto) e alla mascherina in molte situazioni della vita quotidiana. Già dal 1° aprile erano state allentate molte delle misure anti Covid in vigore, per permettere una graduale riapertura e un ritorno alla normalità. Ora, dal 1° maggio, si eliminano ulteriori restrizioni, in particolar modo per quanto riguarda l'obbligo di mostrare il Green pass sul posto di lavoro, nei bar e ristoranti al chiuso, in piscine e palestre, allo stadio e nei luoghi di eventi e spettacoli al chiuso (cinema, teatri, palazzetti...). Decade anche l'obbligo di indossare la mascherina, oltre che all'aperto, anche in alcuni luoghi al chiuso (come discoteche, negozi, bar e ristoranti); rimane obbligatoria invece nelle scuole, nei cinema, nei teatri, nei palazzetti e su tutti mezzi pubblici almeno fino al 15 giugno.

Dove sono obbligatori e dove no

Dove  Green pass obbligatorio? Mascherina obbligatoria (e quale)?
Lavoro (compresi gli over 50) No Dipende dai protocolli aziendali
Insegnanti e personale scolastico No Sì (almeno la chirurgica)
RSA, hospice e strutture socio-sanitarie Sì, fino al 31 dicembre (Ffp2)
Scuola (studenti) No Sì, per gli studenti sopra i 6 anni (chirurgica)
Bar e ristoranti al chiuso al tavolo e al bancone No No
Alberghi No No
Palestre, terme, piscine e centri benessere al chiuso No  No
Terme, piscine e centri benessere all'aperto No No
Trasporto pubblico No Sì, Ffp2 fino al 15 giugno
Taxi No No
Negozi  No No
Mercati rionali No No
Centri commerciali No No
Banche e uffici postali No No
Uffici pubblici (Comune, Inps, Asl, etc) No No
Parrucchieri ed estetisti No No
Impianti di risalita al chiuso No Sì, fino al 15 giugno (Ffp2)
Cinema, teatri, spettacoli al chiuso No Sì, fino al 15 giugno (Ffp2)
Musei No Sì (di qualsiasi tipo)
Stadi No No
Palazzetti No Sì, fino al 15 giugno (Ffp2)
Convegni e congressi No Sì, fino al 15 giugno (Ffp2)
Feste dopo cerimonie religiose o civili No Sì, fino al 15 giugno (Ffp2)

Green pass

Come abbiamo visto, possiamo dire addio alla certificazione verde un po' ovunque. Nel dettaglio, non è più richiesto il Green pass base per salire sui treni di qualsiasi tipo e nei locali al chiuso, per mangiare nei ristoranti, per entrare nei centri benessere, nelle sale gioco, in discoteca, in cinema, teatri, concerti, piscine al chiuso, per partecipare a congressi e eventi sportivi al chiuso, nonché alle feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (battesimi, comunioni, matrimoni), sempre al chiuso. Unica eccezione per i visitatori di RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali, dove sarà ancora richiesto fino al 31 dicembre 2022 il green pass rafforzato (con dose di richiamo). 

Green pass al lavoro

Dal 1° maggio non è più necessario per nessun lavoratore (neppure over 50) presentare il Green pass sul posto di lavoro. Resta tuttavia l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno per gli over 50; questo comporta ad esempio per la scuola che gli insegnanti non vaccinati vengano considerati non idonei all’insegnamento ed impiegati in altre funzioni.

Mascherine

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha emesso un'ordinanza che accoglie l'emendamento del Governo alla legge di conversione del decreto Riaperture e che, visto l'andamento dell'epidemia, prevede il prolungamento dell'obbligo della mascherina fino al 15 giugno in alcuni luoghi e casi specifici.  

  • Dove non serve più. Fermo restando che è raccomandato indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico, Rimane confermato, come previsto dal decreto Riaperture, il via libera a togliere la mascherina dal 1° maggio nei ristoranti, nei bar e nei pub al chiuso, nei negozi, nei centri commerciali, da parrucchieri ed estetisti e nella grande distribuzione. Decade l’obbligo anche nelle discoteche, dove comunque era già possibile toglierla al momento di ballare. Resta confermato ovviamente anche lo stop ai dispositivi di protezione in tutti i luoghi all'aperto (come previsto ormai dall'11 febbraio) e per chi svolge attività sportive. Infine, ricordiamo che, indipendentemente dall'attività o dal luogo, non hanno mai l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità.
  • Dove rimane obbligatoria. Se quindi per ristoranti e bar al chiuso, ad esempio, decade l'obbligo di indossare la mascherina, non è così cinema, teatri e palazzetti al chiuso, dove occorrerà continuare a indossare una Ffp2 fino al 15 giugno. Stessa cosa (obbligo di mascherina Ffp2) anche per viaggiare sui mezzi pubblici locali, su aerei e treni. Il decreto Riaperture non tocca neanche la scuola, dove sarà necessario indossarla nei casi previsti dalla normativa vigente. Obbligo di mascherina, infine, sino al 15 giugno anche per i visitatori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie (ospedali, Rsa, hospice e strutture riabilitative). In tutti gli altri casi decade l’obbligo ma il ministero della Salute "raccomanda" di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

Mascherina al lavoro: decide l'azienda

Per quanto riguarda i lavoratori, saranno gli specifici protocolli decisi dai datori di lavoro pubblici o privati a fissare le regole, fermo restando che nell’ordinanza si raccomanda comunque l’uso della mascherina in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico. Sarà quindi la singola azienda a decidere o meno l'obbligo, con la possibilità di attuare protocolli specifici in base ai vari settori, agli spazi e alle mansioni.

Altre regole anti-Covid

  • Quarantena e isolamento: come già previsto dal 1° aprile 2022 niente più obbligo di quarantena per chi ha avuto un contatto con un positivo (positivo che invece continua a dover rimanere a casa in isolamento). Il provvedimento vale anche per chi non è vaccinato. Occorre però seguire un periodo di auto-sorveglianza, indossando sia all’aperto che al chiuso per 10 giorni la mascherina FFP2.
  • Smart working: lo stato di emergenza ha permesso finora di poter utilizzare uno smart working semplificato, in questo modo i vari datori di lavoro hanno potuto far lavorare a distanza i loro dipendenti anche senza un contratto ad hoc. Questa possibilità è stata prorogata fino al 31 agosto 2022. 
  • Capienze: come già previsto dal 1° aprile restano al 100% le capienze di stadi, palazzetti e nelle funivie e cabinovie.
  • Scuola: per quanto riguarda la scuola restano le misure entrate in vigore il 1° aprile in merito alla gestione dei casi di positività; per tutte le scuole (dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado) è previsto che in presenza di almeno 4 casi di alunni positivi, le attività proseguono in presenza e docenti, educatori e bambini che abbiano superato i sei anni utilizzano le mascherine FFP2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con un soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato. In quest’ultimo caso l'esito negativo del test è attestato con autocertificazione. Per gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire l'attività scolastica nella modalità di didattica digitale integrata presentando certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell'alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.
  • Consumazioni al cinema e visite in ospedale: già dal 10 marzo è possibile fare consumazioni durante la visione di un film al cinema oppure allo stadio o al palazzetto, quando si va a teatro, in un concerto, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo. Sempre dal 10 marzo è possibile fare visita ai parenti in ospedale per un massimo di 45 minuti al giorno (serve il green pass base fino al 31 dicembre 2022).
  • Obbligo vaccinale: resta fino al 15 giugno 2022 l'obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno più di 50 anni (anche per chi risiede in Italia ed è cittadino straniero). Questo obbligo vale anche per coloro che compiono 50 anni entro il 15 giugno 2022. Anche se dal 1° maggio non è più necessario per gli over 50 (come per gli altri lavoratori) presentare il green pass sul posto di lavoro, rimane però l’obbligo vaccinale per il quale dal 1° febbraio 2022 è prevista una sanzione di 100 euro. Sempre fino al 15 giugno, è previsto l'obbligo vaccinale anche per i lavoratori del comparto scuola (chi non lo rispetta risulta essere inidoneo all’insegnamento e impiegato in altre attività), gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA, con sospensione del lavoro in caso di inadempienza.