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Pap test e tumore alla cervice

01 agosto 2009

01 agosto 2009

La cattiva notizia è che il tumore alla cervice uterina, comunemente chiamato cancro al collo dell'utero, è tra le donne il secondo tumore più diffuso dopo quello al seno.
La buona notizia è che questo dato è una stima mondiale: prende in considerazione anche i Paesi meno sviluppati, quelli in cui i programmi di prevenzione (Pap test) sono scarsi o non esistono e le cure sono molto limitate.

Il Pap test
Attualmente la migliore strategia per la prevenzione del tumore alla cervice sono i controlli ginecologici regolari e il Pap test. Questo perché il carcinoma ha una progressione molto lenta e se lo screening è fatto periodicamente riesce a individuare il tumore a uno stadio molto precoce, quindi facilmente curabile. Si calcola che un programma di prevenzione ben fatto è in grado di abbassare la mortalità dell'85%. Infatti, da quando questi programmi sono stati introdotti nei Paesi occidentali, c'è stata una riduzione molto significativa nell'incidenza di questo tumore: in Italia grazie al Pap test la mortalità dagli anni '80 ad oggi si è più che dimezzata.

Il Papillomavirus
Esistono alcuni fattori di rischio noti che possono influire sulla formazione di questo tumore. Il principale fattore di rischio è l'infezione genitale da Papillomavirus (Hpv). Questo significa che le donne che hanno contratto questa infezione durante la loro esistenza hanno maggiori probabilità di sviluppare il tumore alla cervice rispetto alle altre. Ma non significa, e questo deve essere chiaro, che lo svilupperanno sicuramente: l'Hpv è condizione necessaria (il virus è presente nel 99,7% dei casi di questo tumore), ma non sufficiente (bisogna tenere conto di tanti altri fattori di rischio, come l'inizio precoce dell'attività sessuale, il numero di parti, il fumo, il livello economico e sociale e così via).

Il vaccino anti Hpv
Recentemente sono stati messi a punto due vaccini contro il Papillomavirus. Il ministero della Salute, nella precedente legislatura (ai tempi del ministro Turco) ha avviato una campagna di vaccinazione gratuita per le ragazze nel dodicesimo anno di età contro il Papillomavirus. Attualmente alcune Regioni hanno esteso l'offerta gratuita della vaccinazione anche ad altre fasce di età. Questa scelta di sanità pubblica ha destato non poche perplessità nell'ambito medico, sebbene alcune grandi personalità dell'oncologia, in primis Umberto Veronesi, siano ferventi sostenitori della bontà dell'iniziativa.


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