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Il nuovo piano vaccini per Covid-19

Il Piano vaccini anti Covid cambia ancora. L'ultimo aggiornamento stabilisce un sistema basato su fasce di età e fragilità. Sono state individute 5 categorie. Gli ultimi ad essere vaccinati saranno gli under 60, ma resta la priorità per scuola, militari, polizia e comunità.

12 marzo 2021
Piano vaccinale

Dopo la vaccinazione degli over 80 e l'avvio delle chiamate per i docenti e le forze dell'ordine, si passerà ai pazienti estremamente fragili (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave), a cui andrà somministrato il vaccino a mRna (Pfizer o Moderna). In parallelo si proseguirà con gli altri vaccini disponibili per fasce di età decrescenti, tenendo conto anche della presenza di condizioni patologiche. È quanto prevede il nuovo Piano vaccini annunciato dal presidente del consiglio Mario Draghi. Secondo la tabella contenuta nel documento, saranno quasi 52 milioni e mezzo le dosi di vaccino previste per l'Italia nel secondo trimestre 2021.

Dopo le iniezioni ai 4,4 milioni di over 80 attualmente in corso si procederà per fasce d'età con oltre cinque milioni di over 70 da vaccinare. Insieme a loro saranno immunizzate due milioni di persone estremamente vulnerabili (con patologie gravi), i disabili, i loro familiari e i caregiver che li assistono. Considerando anche gli over 55, la fascia d'età dalla quale sale il rischio di contrarre forme gravi di Covid, l'intera platea arriva a 19 milioni di persone da vaccinare entro l'estate. Ecco il piano nel dettaglio.

Categoria 1: persone con elevata fragilità

 Nel definire il gruppo a cui dare massima priorità ci sono i cittadini affetti da specifiche malattie valutate come particolarmente critiche rispetto alla letalità associata a Covid-19 e i portatori di disabilità gravi ai sensi della legge 104. 

Categoria 2: persone di età compresa tra 70 e 79 anni

La seconda categoria di priorità viene definita invece sulla base del criterio anagrafico, variabile che assume un ruolo preponderante nella valutazione dei fattori di rischio di mortalità associata a Covid-19. In questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che si ammalano è del 10%.

Categoria 3: persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni

La terza categoria di priorità viene definita ancora sulla base del criterio anagrafico. In questa fascia di età il tasso di letalità di Covid-19 è del 3%.

Categoria 4: persone con altre malattie sotto i 60 anni di età

La quarta categoria tiene conto dell’aumentato rischio clinico di persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili.

Categoria 5: resto della popolazione sotto i 60 anni

 Per la vaccinazione di massa, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, il piano prevede la possibilità che si possa vaccinare all’interno dei posti di lavoro. Le vaccinazioni dovranno però essere realizzate da personale sanitario autorizzato. L'obiettivo è quello di velocizzare i tempi e ottimizzare il livello di adesione.

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