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Prestiti per pagare le cure mediche: tutto quello che c'è da sapere

17 gennaio 2016

17 gennaio 2016

In Italia la salute costa cara e chi ha bisogno di cure è chiamato sempre più a mettere mano al portafoglio. Ma chi non ce la fa non è detto che debba rinunciare a curarsi: esistono infatti prestiti per le cure sanitarie. Ecco il nostro decalogo per sceglierli bene e, nel caso, far valere i propri diritti.

Come avevamo già detto nella nostra recente inchiesta, gli italiani non si curano perché la sanità costa troppo. Chi non ha la possibilità economica per far fronte alle spese sanitarie ha due alternative: rinunciare a curarsi (scelta fatta dal 46% delle famiglie italiane) oppure indebitarsi (13%). Ma perché non curarsi visto che esistono prestiti personali per pagare le spese mediche? I dubbi possono essere molti e scegliere a chi rivolgersi per sottoscriverne uno non è semplice: ecco i nostri consigli.

A cosa stare attenti

  1. Ci sono prestiti finalizzati che puoi trovare direttamente nelle strutture mediche: vengono erogati da finanziarie con cui la specifica struttura ha una convenzione. Ci sono poi i prestiti personali che puoi fare in banca o presso una finanziaria, senza alcun legame particolare con la spesa che devi sostenere.
  2. Con la cessione del quinto della pensione o dello stipendio la rata da pagare viene detratta direttamente dalla pensione o dallo stipendio e non può essere superiore ad un quinto del loro valore. Si tratta di forme di finanziamento molto costose, soprattutto per la presenza di coperture assicurative obbligatorie per legge, ma spesso sono l'unica forma di credito per le persone che si trovano in difficoltà perché si tratta di prestiti garantiti da un'entrata periodica certa.
  3. Per capire quanto costa un prestito non considerare solo il tasso d'interesse (Tan), ma anche le spese (istruttoria, incasso rata, assicurazioni). Chiedi sempre il Taeg: solo se è pari a zero allora il prestito è veramente senza interessi e senza spese. 
  4. Attenzione ai tassi usurai. Ecco la tabella aggiornata con i tassi medi e i tassi usurai pubblicati ogni tre mesi da Banca d'Italia e Ministero dell'economia. I prestiti personali attualmente non devono oltrepassare la soglia del 18,1625%, altrimenti si parla di usura.
  5. Prima di scegliere valuta sempre più offerte. Il nostro servizio online ti permette di confrontare i prestiti per trovare quello che più ti conviene. Ricordati che è tuo diritto avere il prospetto informativo europeo il contratto e che nessuna spesa o interesse ti può essere fatta pagare se non risulta scritta sul contratto. E diffida di chi non ti vuole consegnare i documenti: non ci si può fidare di chi pecca in trasparenza. 
  6. Non devi per forza scegliere il prestito offerto dalla banca in cui hai già un conto: ci sono molte filiali che concedono prestiti anche a chi non è loro correntista. Altre, invece, chiedono l'apertura del rapporto presso di loro: in questo caso il canone del conto va inserito nel Taeg del prestito.
  7. Attenzione alle coperture assicurative che spesso banche e finanziarie abbinano obbligatoriamente al prestito. Non devi per forza comprare la copertura da loro offerta: se c'è l'obbligo di una polizza hai 10 giorni lavorativi di tempo per cercare altrove un altro prodotto.  
  8. Attenzione al rischio di sovra indebitamento. Le rate che paghi complessivamente in un mese non devono mai superare un terzo delle tue entrate mensili. Il rischio altrimenti è che per spese impreviste tu non riesca a pagare delle rate e questo comporterà per te il pagamento di ulteriori spese e interessi moratori oltre che la segnalazione come cattivo pagatore nei Sic (le centrali rischi) e così potrebbe essere più difficile per te ottenere prestiti in futuro.
  9. Dopo aver scelto un prestito hai 14 giorni di tempo dalla sua conclusione per recedere, ma anche dopo puoi sempre estinguerlo anticipatamente. In questo caso oltre al capitale residuo dovrai pagare una commissione che non può superare l'1% e che diventa lo 0,5% nell'ultimo anno e inoltre non si paga se il capitale residuo non supera 10.000 euro.
  10. Se hai problemi puoi reclamare con la banca o finanziaria. Se la risposta è negativa o la banca/finanziaria non ti risponde entro 30 giorni dal suo ricevimento puoi fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario.

Se sei Socio Altroconsumo e se dovessi avere problemi, ricordati che puoi contattare la nostra consulenza giuridica al numero 026961550, dal lunedì al venerdì 9.00-13.00/14.00-18.00.


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