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Sanità e corruzione: 6 miliardi di euro persi all'anno

16 gennaio 2017
corruzione sanità

16 gennaio 2017

Casi di corruzione in quattro strutture sanitarie su dieci: lo dice l’indagine “Curiamo la corruzione”. Una malattia cronica del servizio sanitario che costa allo Stato, ma anche alla qualità delle cure date ai pazienti. Ti aiutiamo a tenere i tuoi Diritti in Salute: firma anche tu la petizione.

Nel 37% delle strutture sanitarie italiane ci sono stati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni. E in circa un terzo dei casi non sono stati affrontati in modo appropriato. Sono i risultati di un’indagine di Transparency International Italia, Censis, ISPE – Sanità e RiSSC, "Curiamo la corruzione". Si tratta, quindi, di quasi quattro ospedali su dieci colpiti da fenomeni di corruzione, con sprechi che secondo le stime arrivano a sei miliardi di euro all’anno (Libro Bianco 2014, Ispe – Sanità): sei miliardi sottratti allo Stato e alla cura dei pazienti.

Per questa ragione abbiamo deciso di aderire anche noi alla petizione lanciata da Transparency International Italia (Associazione contro la corruzione) nell'ambito del progetto "Curiamo la corruzione" per un sistema sanitario nazionale più trasparente, integro ed equo.

Firma la petizione

Appalti, terra di nessuno

Il terreno più fertile sembra essere quello degli appalti per la fornitura di beni e servizi alle strutture sanitarie da parte di altre aziende. Accordi preventivi tra le imprese per spartirsi la torta del denaro pubblico e far lievitare i costi, rimodulazione indebita dei tempi di consegna per aumentare i guadagni, nomine interessate nelle commissioni delle gare d’appalto: sono alcuni dei rischi concreti segnalati dalle stesse strutture sanitarie. Nella nostra inchiesta abbiamo indicato anche le ricadute che ogni tipo di corruzione può avere su costi, tempi e qualità dell’assistenza ai pazienti.

Non solo questione di etica

Il problema, infatti, non è solo etico: scegliere l'azienda che corrompe e non quella migliore per qualità e prezzo può voler dire spendere di più togliendo risorse ai pazienti, avere strumentazioni di scarso livello, bisturi o tac scadenti, valvole cardiache pericolose, stanze non igienizzate o cibo non controllato.
E non ci sono solo gli appalti milionari. Corruzione è anche quella dei "piccoli corruttori", a stretto contatto con i pazienti: di chi fa scalare una lista d’attesa per denaro (una denuncia recente all’ospedale di Salerno: fino a seimila euro al primario per essere operati prima) o dei medici che spingono a richiedere una prestazione privata nel proprio studio. L'Italia si distingue sempre per le eccellenze del suo sistema sanitario, ma potrebbe capitare a chiunque di scontrarsi con piccole-grandi anomalie di questo tipo, con tutta la vulnerabilità della sua condizione di paziente, spesso privo delle informazioni necessarie per potersi difendere e capire quando si è vittima di abusi.

Teniamo i diritti in salute

Con il nostro progetto Diritti in Salute ti aiutiamo a rispondere ai tanti dubbi e difficoltà sull’assistenza sanitaria a cui si ha diritto: si va dalle esenzioni dal ticket, ai tempi d'attesa, dalle visite per cui bisogna pagare ai farmaci, dalle cure in ospedale a quelle all'estero. Puoi anche chiamarci al numero 800 134 656 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.


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