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Screening solo quando serve

01 agosto 2010
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01 agosto 2010

I test oncologici servono a individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi. Ma non è detto che sia sempre un vantaggio.

Conoscere i rischi e i benefici
Individuare un tumore nella fase iniziale è spesso il modo migliore per riuscire a controllarlo. Per questo motivo il sistema sanitario ha messo a punto programmi di screening di alcuni dei tumori più diffusi. Sono test importanti e consigliabili, purché siano proposti correttamente e sia fatta una giusta informazione su quali sono i rischi e i benefici che comportano.

Le raccomandazioni del ministero della Salute
Gli screening raccomandati dal ministero della Salute sono tre: la mammografia, il Pap Test e quello del colon retto. Sono indicati per specifiche fasce di età e con una periodicità precisa. Negli ultimi anni è molto diffuso anche lo screening del tumore alla prostata, sulla cui efficacia il mondo scientifico è molto diviso.

I limiti della diagnosi precoce
Non è sempre detto che una diagnosi precoce comporti una prognosi migliore. Alcuni tumori, infatti, arrivano a guarigione anche se individuati più tardi in fase sintomatica, mentre altri, nonostante vengano scoperti in pazienti privi di sintomi, si trovano spesso già in uno stadio avanzato e irreparabile (come per alcuni tumori del polmone). A volte una diagnosi precoce può essere addirittura dannosa, per esempio quando si tratta di un tumore che si sviluppa e diventa invasivo con molta lentezza e che con grande probabilità non provocherà la morte del paziente. Intervenire su un tumore di questo tipo può rivelarsi inutile o perfino dannoso. Diversi studi concordano sul fatto che per alcuni screening gli effetti indesiderati possano essere tanto evidenti da sconsigliarne il ricorso. Alla base della scelta di sottoporsi a un test oncologico deve esserci la consapevolezza dei benefici e dei rischi, da condividere con i proprio medico di fiducia.

La migliore prevenzione è un buono stile di vita
Gli screening non prevengono le malattie, ma ne permettono la diagnosi precoce. Prevenire, invece, significa impedire l'insorgenza della malattia. Per diminuire il numero di morti per tumore si deve intervenire sui fattori di rischio: solo così si riduce la probabilità che insorga la malattia. Su alcuni fattori (l'alimentazione e lo stile di vita) possiamo agire, per altri (la familiarità) è consigliabile sottoporsi a maggiori controlli. Per tutti noi, comunque, vale la regola che i comportamenti a rischio per la salute, come fumare, mangiare in modo scorretto o abusare degli alcolici, vanno ridimensionati.


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