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Sigarette elettroniche Finte bionde

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Una minuscola batteria, un vaporizzatore e un filtro che contiene bassissimi livelli di nicotina: si avvitano insieme i tre pezzi ed ecco la sigaretta elettronica, prodotto destinato ai fumatori che vogliono smettere senza però rinunciare al rito del fumo. In sostanza, questa sigaretta è un piccolo vaporizzatore, che trasforma il liquido di ricarica in vapore da inalare. A ogni tiro, il filtro si riscalda e la punta si illumina grazie a un led, simulando la brace di una sigaretta vera. Espirando, dai polmoni esce vapore acqueo, dando l’impressione di buttare fuori fumo.

Siamo di fronte a bionde finte al sapor di nicotina (circa lo 0,6% di ciascun filtro), che però non contengono catrame e non producono le sostanze dannose tipiche della combustione. Si possono usare anche nei locali pubblici, dove è proibito fumare (le sigarette vere). Ogni filtro permette di fare circa 150 tiri. La batteria di queste sigarette dura circa 5 ore, poi deve essere ricaricata: bisogna inserirla nello spazio apposito presente nel pacchetto (che ovviamente non è di carta) e inserire il tutto nella presa elettrica. Il tempo di ricarica è di circa un’ora. Il kit (pacchetto con batteria, vaporizzatore e sette filtri) si trova in commercio a partire da 40 euro. Esauriti i filtri, bisogna acquistarne di nuovi: un pacchetto di ricariche con 10 filtri costa circa 8 euro.

Dopo cerotti, pasticche e altri sistemi, ora è il turno delle sigarette elettroniche, che di nicotina hanno solo il sentore. Il prodotto punta sul fatto che il fumatore si accontenti di ripetere il gesto abituale, senza il vero oggetto del desiderio. Solo il mercato ci dirà se queste bionde finte funzionano davvero.

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