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Le abitudini sane per tornare a star bene

Il Covid e il lockdown ci hanno messo a dura prova. Da dove ripartire per tornare a star bene? Da quello che ci dava benessere prima della pandemia, fotografato da una nostra inchiesta: la salute dei figli e il rapporto con loro è al primo posto. Occuparsi di un animale domestico migliora l’umore di tre italiani su quattro.

06 agosto 2020
benessere mentale

Prima del lockdown dovuto alla pandemia avevamo chiesto agli italiani di valutare la propria qualità di vita  e di raccontare cosa li rendeva più sereni. Oggi quelle risposte possono aiutarci a ripartire. Famiglia e amici hanno un ruolo determinante, e contano assai più della situazione economica. Tra le attività che hanno l’impatto migliore svetta il tempo trascorso a occuparsi di un animale domestico: migliora l’umore del 75% di chi ne possiede uno.

Tra luci e ombre

Quasi il 30% degli interpellati soffriva di stress psicologico al momento della compilazione del questionario. Il 19% si era sentito nervoso per la maggior parte del tempo nelle  quattro settimane precedenti, il 16% dichiarava di essersi sentito stanco senza ragione per buona parte del tempo.

La fascia di età con più alti livelli di stress è quella compresa tra 25 e 30 anni. Tra i giovani abbiamo rilevato percentuali più elevate di depressione e senso di inutilità. Tra chi ha superato i 47 anni, un notevole impatto lo esercita la situazione economica: chi non ha problemi di soldi in questa fascia di età ha di solito livelli inferiori di stress. E se il 18% del campione era estremamente insoddisfatto della propria esistenza al momento della compilazione del questionario, per quasi un terzo degli intervistati (31%) la propria vita si avvicinava invece all’ideale e un altro 42% ne ha valutato la qualità come buona o molto buona.

Alla ricerca della serenità

È probabile che ciò che ci regalava serenità prima del Covid abbia ancora il potere di farci stare meglio. La seconda parte dell’inchiesta riguarda proprio abitudini, attività e aspetti della vita che hanno un ruolo cruciale nel migliorare il nostro benessere. Tv e social network, presenze costanti nella quotidianità della maggior parte degli intervistati, pur assorbendo molto del loro tempo non hanno un grande impatto positivo, mentre vi sono attività e occupazioni, hobby e passatempi che riescono a fare la differenza per chi li pratica. Alcune sono svolte da molti, come prendersi cura di un animale domestico, altre sono attività di nicchia, praticate solo da una piccola percentuale di persone, come lo yoga, la meditazione o anche semplicemente camminare. Chi fa queste cose ne trae di solito un grandissimo beneficio.

Creatività e movimento

Un notevole impatto positivo possono averlo anche le attività creative, dalla pittura alla musica alla recitazione: solo il 10% del campione vi si cimenta, ma il 70% di chi lo fa sostiene di ricavarne un grande contributo di serenità. Nella top ten delle attività che contribuiscono maggiormente al benessere trovano posto anche i fiori di Bach, i massaggi, la spiaggia e il sesso. A ridosso delle migliori dieci si collocano incontrare gli amici, leggere libri, fare volontariato, pregare o andare in chiesa, frequentare corsi, ascoltare musica. E lo sport? Il 45% del campione indica la palestra come attività più praticata, mentre il 38% predilige gli sport individuali come il nuoto e la corsa. Quasi la metà di questi ultimi trova che lo sport praticato aumenti il proprio benessere. Infine un’attività fisica che ha un numero ristretto di praticanti ma per quasi tutti contribuisce in modo determinante al benessere mentale, è il ballo.

I fondamentali del benessere

Al di là di attività e passatempi, quali sono gli aspetti della vita che hanno più probabilità di assicurarci la serenità? La situazione finanziaria si trova, un po’ a sorpresa, quasi in fondo alla lista, mentre vincono gli affetti. In cima alle cose che ci stanno più a cuore c’è la salute dei figli e la nostra relazione con loro, mentre al terzo posto troviamo il rapporto con il partner e poco più giù quello con gli amici più stretti e poi con il resto dei familiari.