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Tbc in ospedale facciamo un po di chiarezza

01 settembre 2011

01 settembre 2011

La notizia dei neonati positivi alla tubercolosi all’Ospedale Gemelli di Roma ha messo apprensione. Ma un test positivo non significa essere ammalati. Ecco cos’è e come si comporta questa malattia. 

Dopo la notizia dei neonati trovati positivi al test per la tubercolosi all’Ospedale Gemelli di Roma, il Ministero della Salute, attraverso una Circolare inviata a tutte le regioni, ha subito provveduto a ribadire l’importanza delle misure di prevenzione, in particolare attraverso la vaccinazione degli operatori sanitari.
Anche noi pensiamo che sia bene sapere qualcosa di più su questa malattia.

Cos'è la tubercolosi
La TBC è provocata dal bacillo Mycobacterium Tuberculosis (o Bacillo di Koch, da Robert Koch che lo scoprì nel 1882). È una malattia che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni e può colpire persone di tutte le età. È importante distinguere tra malattia e positività: avere un  test positivo, infatti, non significa essere malati; indica semplicemente che il bacillo tubercolare si trova nell'organismo, come nel caso dei neonati del Gemelli.

Quanto è diffusa
Il miglioramento delle condizioni igieniche e la scoperta dei farmaci antitubercolari hanno ridotto moltissimo la diffusione e la pericolosità della malattia nei paesi occidentali. In Italia nel decennio 1999-2008 i tassi di incidenza sono stati stabili e inferiori ai 10 casi per 100.000 abitanti, che è la soglia per definire un paese come a bassa prevalenza.
Nei Paesi in via di sviluppo, invece, il problema è drammatico per l'inadeguatezza delle cure, troppo costose, e per l'associazione con l'AIDS. I dati del ministero della Salute ci dicono che, mentre sembrano in costante diminuzione i casi di tubercolosi in persone provenienti dall’Africa, risultano in aumento i casi dall’Est europeo: la popolazione proveniente dalla Romania ha registrato il maggior numero di casi di tubercolosi notificati nel 2008 in Italia (oltre 500).

Come si trasmette e cosa comporta
Il bacillo tubercolare si trasmette per contagio. Chi è affetto da tubercolosi può emettere bacilli nell'aria circostante con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando.
Quando un organismo viene a contatto con il bacillo tubercolare, il suo sistema immunitario produce specifici anticorpi e mette il germe sotto controllo impedendone la crescita e la diffusione. Questa condizione è chiamata "infezione tubercolare”. Le persone che ne sono affette non presentano sintomi, non sono malate e non possono trasmettere la TBC agli altri: più del 90% di esse non svilupperanno mai la malattia. In queste persone, insomma, il bacillo rimane inattivo per tutta la vita.


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