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Ticket sanitari: la regione Lazio rivuole i soldi delle esenzioni 2010. Ecco cosa fare

23 novembre 2015
ticket sanitari

23 novembre 2015

Hai ricevuto in questi giorni un avviso bonario dalla Regione Lazio che riguarda l'esenzione dei ticket sanitari per il reddito del 2009/2010? Sei sicuro che in quegli anni avessi davvero diritto alle esenzioni? Controlla, e se è così, non hai nulla da temere. Ecco cosa fare se hai ricevuto la lettera.

La Regione Lazio, proprio in questi giorni, sta mandando un avviso bonario di pagamento ai cittadini che, senza averne diritto, hanno usufruito dell'esenzione per il reddito nel 2009/2010. Dal 2011, è direttamente il medico che prescrive il farmaco a riportare in ricetta il codice esenzione, ma in quegli anni era il contribuente ad autocertificare il diritto all’esenzione, firmando il retro della ricetta stessa. Ora, negli accertamenti, sono emerse alcune irregolarità, e a molti stanno arrivando gli avvisi bonari. Hai ricevuto anche tu questa lettera? Per prima cosa devi controllare se hai fatto le cose per bene e avevi davvero diritto alle esenzioni, e se sì, ecco cosa fare per contestare l'avviso.

Come avviene il recupero delle somme

Ma perché arriva un avviso dalla Regione e non da Equitalia? Che cosa implica? L’attività di recupero dei soldi delle esenzioni da coloro che non ne avevano diritto, si svolge in realtà in due fasi distinte: 

  • la prima fase bonaria è gestita dalla Regione;
  • la fase successiva è gestita da Equitalia: se non paghi entro i termini (o non provi di aver avuto effettivamente diritto all’esenzione) riceverai la cartella esattoriale.

Dovrebbero essere esclusi dagli avvisi coloro che, pur non essendo esenti per reddito, almeno una volta nel biennio interessato hanno fruito dell’esenzione per patologia.

Verifica che i conti della Regione siano giusti

Per prima cosa occorre risalire alle prestazioni e/o ai farmaci per cui hai usufruito dell’esenzione. Se l’avviso non li specifica puoi richiedere agli uffici regionali l’elenco analitico: chiamando il numero verde 800.909.120, inviando una mail all’indirizzo recuperoticket@regione.lazio.it oppure recandoti presso il contact center recupero ticket in via R.R. Garibaldi 7, Palazzina C, a Roma. Puoi anche rivolgerti agli sportelli di prenotazione e cassa nelle sedi dei distretti delle ASL e ai Caf convenzionati con la Regione Lazio. Quindi verifica se rientravi in una delle tipologie di esenzione da reddito, cioè:

  • cittadini con meno di 6 anni e più di 65 anni, se il reddito complessivo del nucleo familiare non supera i 36.151,98 euro (codice E01);
  • disoccupati e loro familiari a carico, se il reddito complessivo del nucleo familiare è inferiore a 8.263,31 euro (codice E02). Il limite è aumentato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (per esempio se il nucleo familiare comprendeva coniugi e un figlio, l’esenzione spettava a chi aveva un reddito familiare complessivo inferiore a 11.878,51 euro);
  • titolari di assegno sociale (prima pensione sociale) e loro familiari a carico (codice E03);
  • titolari di pensione minima con più di 60 anni e loro familiari a carico, se il reddito complessivo del nucleo familiare è inferiore a 8.263,31 euro (codice E04). Il limite aumenta fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

In questo caso devi fare riferimento al reddito Irpef relativo agli anni d’imposta 2008 e 2009 dichiarato, rispettivamente, nel 2009 e nel 2010. Ricorda che i familiari sono fiscalmente a carico solo se il loro reddito non supera i 2.840,51 euro.

Hai usufruito dell’esenzione senza averne diritto?

Se non avevi diritto all'esenzione, nulla da fare, devi pagare le somme richieste, anche se è stato il medico a prescrivere erroneamente una prestazione con esonero dal ticket per reddito. Il termine è di 90 giorni e il pagamento (comprensivo di spese amministrative se le somme dovute superano i 10 euro) deve essere effettuato in un’unica soluzione presso qualsiasi Cassa Ticket presenti sul territorio oppure utilizzando il bollettino allegato all’avviso o mediante bonifico bancario. Per usufruire la reateizzazione, dovrai aspettare la cartella esattoriale di Equitalia ma, in questo caso, avrai dei costi aggiuntivi.

Hai ricevuto l’avviso pur avendo diritto all’esenzione?

Se, invece, avevi diritto all'esenzione, ma hai comunque ricevuto l'avviso devi inviare una segnalazione, allegando la documentazione a tuo discarico alla mail recuperoticket@regione.lazio.it, alla PEC protocollo@regione.lazio.legalmail.it o al contact center. La Regione provvederà ad annullare gli avvisi in autotutela, ma fai attenzione  perché potresti ricevere un avviso che riguarda prestazioni sanitarie erogate dal consulatorio della Asl Roma D: si è verificata un’anomalia nella trasmissione dei dati e sono state chieste in pagamento prestazioni che sono, e restano, gratuite. Anche in questo caso la Regione procederà con l’annullamento e rimborserà le somme se il pagamento è già avvenuto. La Regione sospende l'istanza di pagamento quando riceve la documentazione a discarico. Se la Regione decide altrimenti, il termine per pagare (o per proporre ricorso) decorre dalla data in cui vi viene comunicata la decisione. 


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