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Virus Zika: Alitalia rimborsa alle gestanti i biglietti verso i paesi a rischio

05 febbraio 2016
Allarme Zika, c

05 febbraio 2016

Dopo il rapido aumento di casi di malformazioni del cranio nei neonati, è esploso l'allarme Zika in tutto il mondo. Alitalia e altre compagnie aeree rimborsano il biglietto per le mete a rischio alle donne incinta e ai loro accompagnatori. Ma quanto è pericoloso il virus? Facciamo chiarezza.

Sta allarmando le autorità sanitarie di tutto il Mondo, dopo il rapido aumento delle nascite di bambini con malformazioni del cranio. Si tratta di Zika, il virus che sarebbe associato, tra le altre, anche a rare e pericolose complicazioni neurologiche. Il nesso causale tra Zika e queste malattie, però, non è stato ancora confermato dalla scienza: per il momento si tratta solo di un forte sospetto. Il Comitato di esperti dell’OMS, riunitosi a Ginevra lo scorso 1° febbraio, ha sottolineato l’urgenza di potenziare la ricerca sui legami tra il virus e la microcefalia nei neonati.

Nonostante questo alcune compagnie aeree (tra cui Alitalia) hanno deciso una politica di rimborso dei biglietti verso le mete "a rischio". In particolare la nostra compagnia di bandiera offre alle donne in stato di gravidanza e ai loro accompagnatori che hanno acquistato un biglietto verso le destinazioni interessate (Brasile e altri paesi dell’America Latina e dei Caraibi) prima del 1 febbraio 2016, l’opportunità di cambiare senza alcuna penale le date del viaggio o di ricevere il rimborso totale del biglietto. I cambi di prenotazione e le richieste di rimborso dovranno essere effettuate entro il 29 febbraio 2016 ed è' sufficiente presentare ad Alitalia un certificato medico dove è specificato il rischio di infezione da Zika virus. Maggiori informazioni al numero 892.010 (dall'Italia, o +39 06.65649 (dall'estero).

Quali sono i paesi a rischio

In realtà Zika non è un virus nuovo: è stato isolato la prima volta nel 1947 da alcune scimmie della foresta di Zika, in Uganda, dalla quale prende il nome. Dopo essersi diffuso in Africa e Asia, di recente il virus si è espanso nel Pacifico e, in seguito, anche in America Latina, grazie anche alle condizioni socio sanitarie favorevoli. Secondo il rapporto del centro di controllo europeo delle malattie, ad oggi sono 28 i paesi nel mondo che negli ultimi due mesi hanno riportato la presenza di casi autoctoni di infezione da virus Zika: nelle Americhe Brasile, Bolivia, Barbados, Capo Verde, Colombia, Costa Rica, Curacao, El Salvador, Ecuador, Fiji, Guiana, Guiana, Francese, Guadalupe, Guatemala , Haiti, Honduras, Isole vergini USA, Martinique, Messico, Nicaragua, New Caledonia, Puerto Rico, Panama, Paraguay, Repubblica Dominicana, Samoa, Solomon Islands, Saint Martin, Suriname, Vanuatu, Venezuela; nel Pacifico Samoa e Samoa Americane; in Africa Capoverde. Per ora sono ancora pochi i casi negli Stati Uniti. I pochi casi segnalati in Europa (di cui quattro italiani) riguardano persone di rientro dal Sud America e dai Caraibi

I sintomi sono simili a quelli di un'influenza

I sintomi compaiono in circa un paziente su quattro, dai tre ai 12 giorni dopo la puntura di zanzara e durano dai due ai sette giorni. Malessere, febbricola, congiuntivite, dolori articolari, mal di testa: Zika presenta sintomi simili a una banale influenza, ma sono associati a un'eruzione cutanea, non presente nell'influenza. Un aumento di casi di sindrome di Guillain Barrè (una rara malattia neurologica che danneggia il sistema nervoso periferico) è stata segnalata in aree geografiche in cui è presente il virus. Le autorità brasiliane, inoltre, hanno segnalato l'aumento di bambini nati con una grave malformazione alla testa (microcefalia, cioè ridotto sviluppo delle dimensioni del cranio), che comporta ritardo mentale, in quanto il cervello che non ha completato lo sviluppo. Non è ancora stato confermato il legame causale tra i casi di microcefalia e l'infezione materna.

Come avviene la trasmissione del virus?

Zika si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Se una persona viene punta da una zanzara infetta, perciò, ha il virus nel sangue e, se viene punto da un'altra zanzara, questa diventerà portatrice del virus a sua volta. Di norma il contagio non avviene da persona a persona, anche se il sospetto (non confermato) è che il rapporto sessuale possa essere una via di trasmissione. Nel nostro Paese il problema più serio si presenterà con l'inizio della stagione biologica delle zanzare perché, se una persona torna con il virus Zika nel sangue e viene punta da una zanzara, darà inizio a una catena che rischia di assumere dimensioni preoccupanti, per questo motivo va bloccata subito.

Qualche consiglio per evitare l'infezione

Dal momento che non esiste un vaccino contro il virus, l'unica forma di prevenzione è quella di evitare punture di zanzara. Meglio seguire qualche consiglio per il bene della nostra salute:

  • Prima della stagione primaverile-estiva, attrezzati con zanzariere e disinfesta gli ambienti che possono favorire la riproduzione delle zanzare;
  • Evita l'accumulo d'acqua in contenitori esterni e sblocca gli scarichi che possono causare ristagni d'acqua;
  • Getta i rifiuti in sacchetti di plastica chiusi e in bidoni coperti;
  • No ai viaggi nelle zone a rischio e, se non ne puoi fare a meno, proteggiti dalle punture di zanzara sia al chiuso che all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto;
  • Avvisa immediatamente il medico se, di ritorno da un paese a rischio, avverti sintomi simili a quelli di un'influenza;
  • Nel caso di donne gravide le indicazioni delle autorità sanitarie sono quelle di evitare i viaggi nelle zone a rischio e, se si sono visitati questi paesi durante la gravidanza, di avvisare il medico per un opportuno monitoraggio della situazione;
  • Se sei un donatore di sangue e hai soggiornato nei paesi a rischio di infezione, sospendi le donazioni per almeno 28 giorni e comunque avvisa sempre i sanitari di riferimento.

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