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Quanto è importante la scelta del medico di base?

08 maggio 2006
Quanto è importante la scelta del medico di base?

08 maggio 2006
Si tratta di una figura fondamentale, non solo per le prestazioni professionali che comunque ci fornisce in prima persona, ma anche perché è l'interfaccia tra il cittadino e il servizio sanitario.

L'anello che congiunge il cittadino al servizio sanitario

Quanto è importante il medico di base per curare la nostra salute? Si tratta di una figura fondamentale, non solo per le prestazioni professionali che comunque ci fornisce in prima persona, ma anche perché è l'interfaccia tra il cittadino e il servizio sanitario.
Infatti se abbiamo bisogno di un qualsiasi esame diagnostico o della visita di uno specialista, la decisione spetta a lui, al medico di base, che ci consiglia e prescrive altre prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Molto spesso il cosiddetto e talvolta vituperato "medico della mutua" è quello che arriva a conoscere meglio il paziente e a prendersi cura di tutto il nucleo familiare. Si intuisce quindi quanto sia importante instaurare con lui un rapporto di fiducia, che ci soddisfi non solo per quello che riguarda gli aspetti clinici ma anche da un punto di vista umano. Cerchiamo quindi di conoscere meglio questa figura professionale, e di capire quali sono i suoi doveri nei confronti dei pazienti.

Chi è. È un medico, con o senza specializzazione, che ha vinto un concorso e ha acquisito esperienza e punteggio come sostituto di un medico di base già convenzionato. La Asl ha il compito di indicargli la zona all'interno della quale svolgere la professione aprendo un proprio studio. Può prendersi cura sia degli adulti sia dei bambini. Un contratto di lavoro con la Asl regola gli aspetti economici, ossia il suo stipendio, e il numero minimo delle ore di lavoro. Lo stipendio è stabilito in base al numero dei suoi pazienti, la cui entità determina anche l'orario di apertura dell'ambulatorio: 5 ore alla settimana fino a 500 pazienti, 10 ore da 500 a 1.000, 15 ore da 1.000 a 1.500. Questo non esime il medico dal dover essere reperibile dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì. In ogni modo al medico è concessa una estrema libertà nell'organizzare il proprio lavoro; soprattutto nelle grandi città dove ce ne sono molti, è possibile scegliere quello che più si adatta alle esigenze di ciascuno. Nei giorni prefestivi e festivi, e negli orari in cui il medico non è di servizio, ossia la notte, in caso di necessità bisogna rivolgersi alla Guardia Medica, i cui numeri di telefono variano da una Asl all'altra. 

L'iter per cambiare o scegliere il medico di base. Presso le Asl sono in funzione gli uffici di scelta e revoca, dove il cittadino può nominare il proprio medico di base. Ma quali strumenti abbiamo a disposizione per scegliere il medico di base correttamente? Le nuove norme in vigore dal 2005 impongono alle Aziende sanitarie l'obbligo di fornire indicazioni circa il curriculum di ogni medico, gli orari dell'ambulatorio e le caratteristiche strutturali e strumentali di ogni studio medico. Se invece, per avere un'impressione di prima mano, si vuole conoscere personalmente il medico prima di sceglierlo, si può chiedergli un appuntamento, ma poiché non ci sono norme in materia, è a discrezione del medico accettare, così come farsi pagare una parcella per l'incontro. Se il dottore, dopo che lo si è scelto, non fosse più in grado, per motivi diversi, di soddisfare le nostre esigenze, lo si può cambiare con un altro, sempre all'Ufficio scelta e revoca.

Le prestazioni gratuite. Il medico di base deve curare i pazienti quando sono affetti da malattie acute e croniche. Può visitare a domicilio quando ritiene che il malato non possa recarsi in studio di persona. Per legge deve soddisfare le richieste di visita domiciliare che gli sono pervenute entro le 10 del mattino. Visite e prescrizioni di farmaci ed esami sono gratuiti così come diversi certificati.

A pagamento. Fuori orario il medico può visitare un paziente che lo richieda, ma è ovvio che questa prestazione non è compresa tra quelle gratuite, quindi va pagata secondo l'onorario stabilito dal dottore stesso. Alcuni certificati sono a pagamento (35 - 70 euro): chiedete al medico quali sono e richiedete la fattura, che serve a detrarre le spese mediche dalla dichiarazione dei redditi.

Paziente in trasferta. Se per lavoro o per un altro motivo un cittadino cambia residenza per almeno tre mesi, ha diritto a scegliere un medico di base in quella località.


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