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Ansia e depressione, quando parlarne può aiutare

30 novembre 2017
Ansia e depressione

30 novembre 2017
Hanno un impatto fortissimo sulla qualità della vita, che ricade sugli affetti e sul lavoro. Ammettere di soffrirne è già di per sé difficile ma isolarsi è la cosa peggiore. Eppure si può controllare.

Secondo i più recenti dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo oltre 300 milioni di persone soffrono di depressione e molti di questi hanno anche sintomi di ansia. Quando non si è ben consapevoli della situazione che si sta vivendo, però, confidarsi con il proprio medico diventa complicato e orientarsi verso le strutture pubbliche della salute mentale non risulta una scelta semplice. Quello che serve sono comprensione e maggior supporto per alleviare un disagio tanto stigmatizzato.

Come riconoscere segni e sintomi

La depressione di rilievo clinico non è l'essere giu di morale, quello è solo un segno e nemmeno l'unico. La depressione porta con se un insieme di sintomi che vanno dai problemi della sfera del sonno a quelli relativi all'appetito, passando anche per la difficoltà nel regolare le emozioni. E naturalmente i disturbi d'ansia.
Per arrivare a una diagnosi di depressione di ordine clinico, diversi sintomi devono presentarsi insieme per un periodo di almeno qualche settimana e devono essere tali da limitare la persona nelle sue attività quotidiane.

La sensazione che più spesso si accompagna a questi disturbi è il senso di colpa, la convinzione di essere sbagliati, di mancare di qualcosa come il coraggio e la forza d'animo che tutti gli altri intorno sembrano avere. Così, spesso si vivono gli episodi depressivi e i disturbi d'ansia, in una solitudine che si può fare più profonda mano a mano che i sintomi peggiorano, rendendo più difficile l'interazione con gli altri e continuare ad avere una "vita normale".  

Qual è l'impatto sulla vita quotidiana

Non sempre chi è affetto da questi disturbi ne è realmente consapevole. Questo è quanto emerso dalla nostra inchiesta su un campione di popolazione italiana, sottoposta ad un questionario formulato sia da quesiti standard che da domande sul proprio stato soggettivo.
Per ill 47% degli intervistati, invece, l'impatto sulla qualità della vita è stato molto forte. Il 72% dei quali sostiene che ne ha compromesso le funzionalità sul lavoro come nella vita familiare e sociale.

Grazie ai questionari, uno tra i primi risultati ottenuto è che i disturbi sono fortemente correlati tra loro. In secondo luogo, la variabile più associata a un alto indice di ansia e depressione è quella delle difficoltà economiche. I più sereni sono coloro che dichiarano di avere una situazione economica "confortevole" e hanno più  di 60 anni. 
È emersa inoltre una forte associazione tra depressione e ansia con il fumo e il consumo di alcolici.

Ma è possibile prevenire?

Chi ha già avuto un episodio depressivo può imparare a riconoscere eventuali peggioramenti e anticipare un  nuovo episodio ricorrendo per tempo ai giusti strumenti terapeutici. Nelle forme lievi può bastare anche solo un intervento psicologico ben strutturato ma per la prevenzione primaria non ci sono evidenze chiare. Comunque è preferibile mantenere stili di vita sani insieme a una buona rete socio-relazionale.

La verità è che esiste una predisposizione e che noi tutti abbiamo una diversa soglia di vulnerabilità ma nella maggior parte degli episodi si guarisce tornando alla propria normalità.


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