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L'assistenza sanitaria in Italia

04 ottobre 2016
assistenza sanitaria

04 ottobre 2016
Cittadino italiano, della Comunità Europea o straniero? Ognuno ha diritto alle cure sanitarie, ma i modi per accedervi sono diversi e cambiano anche le prestazioni erogabili.

L'assistenza sanitaria

Il sistema Sanitario Nazionale assicura un accesso ai servizi tenendo conto di

  • bisogni di salute;
  • qualità e appropriatezza delle cure;
  • l'economicità nell'impiego delle risorse.

In Italia il governo del sistema sanitario è esercitato da

  • Stato: alla legislazione statale spetta la determinazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè le prestazioni e i servizi che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
  • Regioni: alla legislazione regionale spetta il compito di organizzare ed erogare le suddette prestazioni e l’assistenza indispensabile alla tutela della salute.

In cosa consiste il diritto all’assistenza sanitaria?

Avere diritto all’assistenza sanitaria significa usufruire dei servizi di prevenzione e cura della salute come l’assistenza di base, le cure specialistiche o i ricoveri ospedalieri.

I servizi a disposizione del cittadino sono:

  • assistenza di base: medico di famiglia o pediatra. Il cittadino ha diritto di scegliere liberamente un medico di sua fiducia;
  • continuità delle cure: il cittadino ha diritto di accedere alle cure continuamente, questo significa che quando non c’è il medico di base, l’assistenza  deve essere garantita da un medico sostitutivo o dal servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica);
  • accesso alle prestazioni a carattere diagnostico: al cittadino deve essere garantita la possibilità di usufruire di visite specialistiche, analisi di laboratorio, esami diagnostici;
  • pubblico e privato accreditato o convenzionato: la scelta tra una struttura pubblica e una privata convenzionata per accedere ai servizi, deve essere libera
  • ricovero ospedaliero: il cittadino ha diritto di scegliere liberamente la struttura ospedaliera dove essere ricoverato, qualora fosse una struttura fuori regione dovrà chiedere il permesso all’azienda sanitaria territoriale;
  • diritto all’informazione: il cittadino deve essere sempre informato in modo adeguato prima di essere sottoposto a esami e interventi;
  • accesso ai farmaci: i cittadini hanno il diritto a ricevere i farmaci prescritti dai loro medici sul ricettario regionale, compartecipando alla spesa attraverso il pagamento di un contributo (ticket); L’esenzione dal ticket è regolata da normativa regionale e può non essere la stessa da regione a regione.

Come ci si iscrive al Servizio Sanitario Nazionale?

L’iscrizione è obbligatoria per i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia e in regola con il permesso di soggiorno. I bambini nati in Italia devono essere iscritti al Servizio Sanitario e acquisiscono il diritto all’assistenza. Per iscriversi occorre recarsi negli uffici dell’Azienda Sanitaria della zona di residenza.

I documenti necessari sono:

  • un documento di riconoscimento valido;
  • il codice fiscale;
  • il certificato di residenza o autocertificazione;
  • per i neonati: certificato dello stato di famiglia, o autocertificazione, da cui risulti già il nuovo nato e codice fiscale di quest’ultimo.

L’iscrizione al Servizio sanitario garantisce l’assistenza da parte del medico di medicina generale (medico di famiglia) o del pediatra di libera scelta, che rappresentano il primo riferimento per la salute dei cittadini. L'assistenza sanitaria è garantita a tutti i cittadini (italiani e stranieri aventi diritto) attraverso una rete di servizi (assistenza medica e pediatrica, farmaceutica, specialistica ambulatoriale, ospedaliera, domiciliare e dei consultori pubblici).

Al momento dell’iscrizione al Servizio Sanitario viene rilasciata quella che un tempo era la tessera sanitaria e oggi è la Carta Regionale dei Servizi (CRS), una smart card elettronica. La CRS di fatto è valida come:

  • Tessera Sanitaria;
  • Tessera Europea di Assicurazione Malattia (vedi sopra la TEAM);
  • Codice Fiscale.

Queste funzioni sono disponibili da subito, senza necessità di richiedere l’attivazione della CRS e il rilascio del PIN. La CRS va conservata con cura ed esibita per tutte le operazioni richieste al Servizio Sanitario Regionale o nel caso ci si debba recare all'estero. Il PIN è un codice strettamente personale poiché consente di riconoscere il suo proprietario nell’accesso ai servizi innovativi della Pubblica Amministrazione, garantendone la privacy. Per richiedere il PIN bisogna recarsi agli sportelli abilitati presso le Aziende Sanitarie del territorio.


Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.

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