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Le Aziende sanitarie territoriali e l'URP

04 ottobre 2016
medico

04 ottobre 2016
Quali servizi e prestazioni offre l'Azienda sanitaria territoriale? L'Urp di che cosa si occupa? E se voglio presentare un reclamo, cosa devo fare?

Le Aziende sanitarie territoriali

Il Servizio Sanitario Nazionale è distribuito in numerose strutture sul territorio, vere e proprie aziende autonome con un direttore generale, un direttore sanitario e un direttore amministrativo. Il Distretto sociosanitario rappresenta l’azienda sanitaria presente sul territorio e assicura, attraverso ambulatori e servizi, una risposta coordinata e continuativa ai bisogni della popolazione. L’Azienda sanitaria territoriale garantisce i servizi sanitari di livello primario, quelli forniti dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, e gestisce tutti i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali del territorio.

Quali sono i servizi delle Aziende sanitarie territoriali?

Il cittadino si rivolge alla propria Azienda sanitaria di residenza per:

  • iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale;
  • scegliere o revocare il medico di famiglia e il pediatra;
  • ottenere l’autorizzazione e i rimborsi per i ricoveri in strutture all’estero o non convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;
  • effettuare l’accertamento di invalidità;
  • eseguire le vaccinazioni obbligatorie e facoltative;
  • ottenere certificati di idoneità per la patente di guida, la patente nautica, il porto d’armi ecc.;
  • ottenere pareri per le concessioni edilizie e abitative;
  • richiedere certificazioni per gli animali domestici, da cortile, da allevamento;
  • richiedere il tesserino per l’esenzione dal pagamento del ticket per determinate patologie o invalidità;
  • richiedere l’assistenza a domicilio;
  • prenotare visite o esami diagnostici.

Per maggiori informazioni sui servizi e le modalità dell’offerta è possibile consultare i siti delle Aziende sanitarie del territorio.

Quali sono le prestazioni sanitarie erogate?

Le principali prestazioni offerte dalle aziende sanitarie (con un’organizzazione che può essere diversa da regione a regione) sono:

  • L’assistenza sanitaria di base (medico di famiglia e pediatra) in forma ambulatoriale e domiciliare, compresa la continuità assistenziale notturna e festiva e la guardia medica turistica (nelle regioni in cui è stata attivata);
  • L’assistenza farmaceutica (controllo delle convenzioni con le farmacie, informazioni sul corretto utilizzo dei farmaci e rimborsabilità, controllo appropriatezza delle prescrizioni mediche, ricezione schede di sospette reazioni avverse);
  • L’assistenza integrativa (fornitura di protesi e ausili ai pazienti disabili, fornitura di prodotti dietetici a categorie particolari, fornitura di presidi sanitari ai soggetti affetti da diabete mellito;
  • L’assistenza domiciliare;
  • L’attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope o da alcool e alle persone con problemi psichiatrici;
  • I consultori per il singolo, per la coppia e per la famiglia;
  • Le prestazioni a scopo di prevenzione, come le vaccinazioni, gli screening per la diagnosi precoce di malattie ma anche servizi di consulenza e informazione sulla prevenzione delle malattie;
  • La tutela della salute attraverso la sorveglianza, vigilianza e il controllo degli ambienti di lavoro;
  • L’informazione e assistenza amministrativa per l'utilizzo dei vari servizi sanitari e socio sanitari, tramite l'Urp.

Le prestazioni sono a pagamento?

L’assistenza viene erogata in forma gratuita ai cittadini residenti, agli stranieri in regola con il permesso di soggiorno e ai cittadini domiciliati nel territorio dell’Azienda sanitaria, purché la loro permanenza sia superiore ad un periodo di tre mesi. Il cittadino che si trova occasionalmente in un posto diverso dalla sua residenza può usufruire dell’assistenza sanitaria di base tramite il sistema delle visite occasionali e, al momento del rientro alla propria residenza, potrà rivolgersi all’azienda sanitaria di appartenenza per verificare se è previsto un rimborso. L’interessato deve rivolgersi al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta e al termine della visita deve pagare direttamente al professionista la prestazione ricevuta. 


Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.

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