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Protesi e ausili: cosa sono e a chi spettano

14 giugno 2017
invalidità

14 giugno 2017
Malattie, lesioni o incidenti possono causare disabilità funzionali o menomazioni. Chi risponde a determinati requisiti può ottenere dal Servizio Sanitario Nazionale una protesi o un ausilio per attenuare la condizione di disabilità. Ecco come fare.

Assistenza protesica e integrativa

Il Servizio Sanitario Nazionale eroga alle persone disabili, a quelle riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità, le protesi, le ortesi, i presidi e gli ausili utili per correggere o compensare menomazioni e disabilità funzionali causate da malattie o lesioni.

  • Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corpo, supplire o migliorare le funzioni compromesse (ad esempio, le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti, etc.).
  • Gli ausili (ad esempio le carrozzelle o i girelli) sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.
  • I presìdi sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (come il catetere per l'incontinenza, i pannoloni etc.).

I dispositivi e l’assistenza tecnica e sanitaria forniti dal Servizio Sanitario Nazionale sono specificati dal Nomenclatore dell’assistenza protesica, che è parte integrante dei Livelli essenziali di assistenza. Il nomenclatore descrive nei particolari le tipologie e le caratteristiche delle protesi, dei presidi, degli ausili e delle ortesi, fatti su misura o di serie, che il Servizio sanitario ha previsto di fornire agli assistiti che ne hanno diritto. Il nomenclatore, quindi, non include qualunque tipo di dispositivo esista in commercio, ma descrive in generale i tipi di dispositivi che i medici di base e gli specialisti possono prescrivere a spese delle Asl, precisando:

  • le condizioni in cui possono essere prescritti;
  • i limiti di erogabilità;
  • le tariffe di rimborso previste.

Di conseguenza, i dispositivi descritti nel nomenclatore non sono sempre forniti del tutto gratuitamente ai pazienti, né sono prescrivibili a tutti i pazienti, in tutte le condizioni di salute.

I dispositivi riconducibili a una tipologia descritta nel nomenclatore, ma che presentano caratteristiche strutturali, funzionali o estetiche non previste dalle descrizioni del nomenclatore, sono comunque prescrivibili ai pazienti, ma non sono forniti gratuitamente. Il cittadino dovrà farsi carico dell’eventuale differenza tra il prezzo del dispositivo e la tariffa di rimborso prevista dall’azienda sanitaria. In questi casi, il contributo all'acquisto autorizzato dall'Asl, di cui si può usufruire solo nei centri e negozi convenzionati con l’azienda sanitaria, andrà a coprire solo una parte dell’importo totale; restano poi a carico del paziente le prestazioni di manutenzione correlate alle caratteristiche peculiari del dispositivo. Invece, solo in casi eccezionali, le Asl possono fornire protesi e ortesi o ausili non appartenenti alle tipologie descritte nel nomenclatore, secondo i criteri stabiliti dalle Regioni.


Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.


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