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Residenze sanitarie assistenziali, Centri diurni e Hospice: tutto quello che c'è da sapere

20 novembre 2017
residenze sanitarie assistenziali

20 novembre 2017

Quando le condizioni di salute della persona fragile, o i familiari dello stesso, non consentono un trattamento domiciliare, l’assistenza e le cure possono essere erogate in strutture specializzate nel soddisfare questi bisogni come la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), i Centri Diurni e gli Hospice.

Cos’è la Residenza Sanitaria Assistenziale?

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) accolgono persone fragili di età adulta, parzialmente o totalmente non autosufficienti. L’offerta delle RSA combina prestazioni di tipo sanitario e sociale, in quanto forniscono ospitalità giornaliera e notturna, assistenza alla persona, sorveglianza, ma anche cure mediche, servizi di riabilitazione e attività di socializzazione.

Si rivolgono quindi a persone anziane non assistibili al domicilio, che non hanno bisogno di un ricovero in strutture di tipo ospedaliero o nei centri di riabilitazione, ma anche ad adulti disabili fisici, psichici e sensoriali.

L’obiettivo delle RSA è quello di assicurare all’assistito la migliore qualità di vita, ottenendo, ove possibile, un recupero funzionale sufficiente al ritorno nella propria abitazione o nucleo familiare. Quando questo non è possibile, l’obiettivo si sposta sul contrasto della progressione della disabilità, ma anche evitare l’isolamento sociale favorendo il mantenimento delle relazioni interpersonali.

La durata del soggiorno è quindi decisa in base alle condizioni del paziente e dalle sue capacità di recupero necessarie per tornare al proprio domicilio dove, se necessaria ulteriore assistenza, può essere attivata l’Assistenza domiciliare.

Le RSA possono essere pubbliche, private convenzionate o completamente private. Le strutture private convenzionate dispongono sia di posti letto in convenzione, cioè a disposizione delle Asl, sia di posti letto privati, cioè totalmente a carico del degente.

L’accesso alle strutture pubbliche e convenzionate avviene solo a seguito della proposta del medico o dell’ufficio preposto dell’Asl (a seconda dell’organizzazione regionale) e di una valutazione multidimensionale, cioè di tutti gli aspetti rilevanti della salute della persona, ma anche dei suoi bisogni assistenziali e sociali, con conseguente inserimento in lista d’attesa per l’inserimento in RSA.

L’assistenza medica, specialistica e terapeutica, non è sempre presente nell’arco dell’intera giornata, ma ad orari prestabiliti. Al contrario, figure come infermieri e operatori socio-assistenziali sono sempre presenti.