News

Acquisto di integratori e farmaci online un rischio inaccettabile

25 marzo 2012

25 marzo 2012

La morte di una ragazza di Barletta per l’ingestione di sorbitolo acquistato online fa esplodere in tutta la sua gravità una questione già denunciata da Altroconsumo: l’acquisto di integratori e farmaci online. Servono maggiori controlli e regole più vincolanti per gli studi medici. Ai consumatori, un solo consiglio: non comprate mai online questo tipo di prodotti.

Muore dopo avere ingerito nitrito di sodio, che era stato acquistato come sorbitolo, nel corso di un test alimentare eseguito presso uno studio medico privato. E altre due pazienti finiscono in Pronto Soccorso per lo stesso motivo. Il prodotto, risulta in seguito, era stato acquistato online su eBay dallo studio medico. A novembre 2011 abbiamo svolto un’inchiesta sull’acquisto di farmaci online. Nei panni di consumatori, abbiamo cercato di acquistare online una confezione di fluoxetina. Vendere farmaci online, in base alla legge, non è consentito. Eppure ci siamo riusciti.

Scarsa qualità e nessun risparmio
Oltre ai numerosi casi in cui l’acquisto si è risolto in una perdita di tempo e denaro (il prodotto, pagato, non è mai arrivato), molti i problemi riscontrati nei farmaci acquistati, che abbiamo fatto analizzare in laboratorio. In particolare:

- principio attivo in quantità inferiore al previsto;
- presenza di impurezze, che rendono il farmaco potenzialmente pericoloso;
- presenza di metalli in concentrazione variabile e più elevata di quella riscontrata in un farmaco acquistato in farmacia;
- tracce di solventi classificati come possibili cancerogeni.

Ripetiamo le conclusioni della nostra inchiesta: acquistando farmaci o integratori online è altissimo il rischio di incappare in farmaci scadenti, se non addirittura falsi o contraffatti, con dosaggi sballati, sostanze tossiche e contaminate e date di scadenza false. Dal punto di vista economico, la nostra inchiesta ha mostrato che non si risparmia neanche: in tutti i casi il prezzo del farmaco online è risultato più alto di quello della farmacia.

Sorbitolo: di per sé è innocuo
Il sorbitolo, uno zucchero utilizzato come dolcificante, è di per sé una sostanza innocua: si è al principio sospettata quindi la presenza di una o più partite contaminate. In effetti è successivamente emerso che la confezione acquistata online conteneva in realtà una sostanza completamente diversa, il nitrito di sodio, che ad alte dosi risulta letale. 

Più regole e maggiori controlli
Il caso mostra anche l’urgenza di sottoporre a regole più stringenti gli ambulatori medici privati, anche per quanto riguarda le sostanze – farmaci o integratori – utilizzate con i pazienti. Secondo quanto riportato dai media, lo studio medico non avrebbe avuto le necessarie autorizzazioni sanitarie.  Non è il cittadino che deve e può occuparsi di fare i controlli necessari, ma gli organi competenti: ed è inaccettabile che ci siano sul mercato studi medici che non rispettano i requisiti di base.

Stampa Invia