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Antibiotici: efficacia in pericolo. Difendiamo l’uso corretto

18 luglio 2012
Antibiotici: efficacia in pericolo. Difendiamo l’uso corretto

18 luglio 2012

Allarme: gli antibiotici rischiano di diventare inutili. L’unico modo per assicurare in futuro la possibilità di curare numerose malattie dovute ai batteri è usare questi farmaci solo quando sono necessari. Ecco le regole per salvaguardarne l’efficacia.

Aumenta la resistenza dei batteri agli antibiotici
I batteri diventano sempre più resistenti alle cure. Una delle cause è l'uso eccessivo degli antibiotici, che vengono presi anche quando non è necessario. Questo preoccupante fenomeno, in crescita in molti Paesi dell'Unione Europea e particolarmente presente in Italia, è un rischio serio per la salute pubblica. Per questo il ministero della Salute con l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Istituto superiore di Sanità lanciano la campagna “Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela”, che spinge a un uso più responsabile di questi farmaci salvavita. Ecco alcune regole per salvaguardarne l'efficacia.

Non usarli per l’influenza
La prima minaccia all’efficacia degli antibiotici è il consumo eccessivo e inappropriato. Antibiotici prescritti in modo sbagliato, per esempio per malattie non causate da batteri (come l’influenza), in dosi scorrette e per periodi di tempo sbagliati provocano la cosiddetta antibiotico-resistenza: i batteri diventano insensibili ai farmaci, rendendo inefficaci le cure e pericolose anche malattie normalmente non problematiche. L’uso scorretto avviene in ambito ospedaliero, ma anche a causa di prescrizioni inappropriate dei medici e del fai-da-te casalingo.

Le regole d’oro da seguire

L'uso responsabile degli antibiotici può frenare lo sviluppo di batteri resistenti, e mantenerli efficaci anche per le future generazioni. Anche noi cittadini possiamo contribuire seguendo queste regole.

• Assumere antibiotici solo se prescritti dal medico.
• Non usare antibiotici avanzati da terapie precedenti. Evitiamo il fai da te, soprattutto in caso di influenza, raffreddore o altre malattie che non sono di origine batterica: gli antibiotici in questi casi non servono a nulla.
• Seguire scrupolosamente le indicazioni del medico rispetto ai tempi e ai modi di somministrazione. Non rispettarle favorisce i batteri più forti e resistenti, che proliferano e rendono la malattia più difficile da curare.
• Il modo migliore per prevenire le infezioni è avere una buona igiene personale (lavarsi le mani: un gesto semplice ma efficace) e mantenere puliti casa e ufficio.

False convinzioni sugli antibiotici
Recenti indagini (dell’Unione europea e dell’Istituto superiore di sanità) mostrano quanto poco i cittadini conoscono gli antibiotici.

• Gran parte degli intervistati ritiene che gli antibiotici uccidano i virus e che quindi servano per combattere raffreddore, sindromi influenzali e malattie da raffreddamento: niente di più sbagliato, conmtro i virus gli antibiotici sono inutili.
• Molti intervistati dichiarano di usarli da soli, senza la prescrizione del medico, su consiglio di amici e parenti o del farmacista.
• Si tende a conservare gli antibiotici che avanzano da terapie passate e a sospendere la terapia se i sintomi migliorano: tutti usi che favoriscono lo sviluppo di batteri resistenti.

Per la campagna è stato creato anche il numero verde AIFA 800-571661, dove si possono ricevere risposte a quesiti sull’impiego corretto degli antibiotici.


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