Attenzione a

Antidolorifici che mettono a rischio il cuore

24 luglio 2016
medicinali pillole

24 luglio 2016

L’uso di farmaci contro il dolore tra i più comuni, a base di diclofenac, può aumentare il rischio di infarto o ictus. Da evitare le dosi elevate e l’assunzione per lunghi periodi. Come già segnalato da Ema e Aifa, le autorità regolatorie in materia di medicinali.

L’uso di farmaci contenenti diclofenac può causare infarto o ictus. Il rischio riguarda le forme da assumere per bocca, le supposte, le iniezioni (non le creme, né i gel), quando vengono assunte a dosi elevate e per lunghi periodi.

Le autorità regolatorie europea e italiana in materia di farmaci, Ema e Aifa, hanno lanciato la segnalazione. L’allarme è partito dal gruppo di esperti dell’Ema (Agenzia Europea del Farmaco), che ha rivisto la sicurezza cardiovascolare di tutti i FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, gruppo a cui appartiene anche il diclofenac.

Diclofenac: un antidolorifico molto comune

Il diclofenac è un farmaco antinfiammatorio usato per il sollievo del dolore e dell’infiammazione in molte condizioni, tra cui l’artrosi e i problemi muscolo-scheletrici, come mal di schiena, dolori muscolari e simili. In commercio esistono diversi farmaci a base di diclofenac, tra cui: Algosenac, Dealgic, Deflamat, Diclofan, Diclofenac, Dicloreum, Fenadol, Fender, Flogofenac, Voltadvance, Voltaren, Voltfast.

Aumento di rischio per il cuore

Dai dati clinici a disposizione, analizzati dagli esperti, è emerso che l’assunzione di capsule, compresse, bustine, fiale o supposte, a dosi elevate e per trattamenti a lungo termine, aumenta il rischio di eventi di trombosi arteriosa, vale a dire la formazione di coaguli nelle arterie, che a sua volta può causare ictus o infarto.

Ecco cosa fare

I farmaci contenenti diclofenac sono controindicati in pazienti con problemi cardiovascolari (insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica) e in quelli con malattie cerebrovascolari.

Il medico deve valutare con attenzione se il paziente a cui sta per prescrivere farmaci a base di diclofenac presenta altri fattori di rischio per problemi cardiovascolari, cioè: pressione alta, iperlipidemia (colesterolo e trigliceridi alti), diabete e fumo.

In tutti i pazienti dev’essere usata la dose minima efficace di diclofenac per la durata di trattamento più breve possibile necessaria a controllare i sintomi.

In ogni caso, va sottolineato, si può ricorrere ad altri antinfiammatori, diversi dal diclofenac, autorizzati per il sollievo del dolore e dell’infiammazione.

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