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Brevetti e concorrenza nel settore farmaceutico

08 aprile 2009

08 aprile 2009

Ilaria Passarani - BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateurs)

I consumatori hanno il diritto di avere farmaci sicuri, innovativi e prezzi accessibili. I risultati di una recente inchiesta della Commissione europea dimostrano che la concorrenza tra industrie farmaceutiche non funziona correttamente e che vengono sistematicamente adottate pratiche volte a ritardare l'ingresso nel mercato di farmaci concorrenti, siano essi medicinali innovativi o generici, con costi considerevoli per i sistemi sanitari, i consumatori e i contribuenti.

Il 28 Novembre 2008 la Direzione Generale Antitrust della Commissione europea ha pubblicato la relazione preliminare di un'indagine in materia di concorrenza riguardante il settore farmaceutico iniziata nel Gennaio 2008 al fine di verificare il corretto funzionamento del settore e studiare i motivi della riduzione del numero di nuovi farmaci sul mercato e del ritardato ingresso dei medicinali generici.

Le conclusioni preliminari indicano che vi sono prove del fatto che le imprese che producono e vendono farmaci innovativi ( dette anche originators) hanno attuato pratiche - e combinazioni di pratiche diverse - volte a ritardare o ad ostacolare l'entrata sul mercato di prodotti medicinali concorrenti e a garantire un livello costante di ricavi per i propri farmaci.

Tra il 2000 e il 2007 le compagnie originators e le compagnie che producono generici sono state impegnate in almeno 1300 contenziosi, la maggior parte dei quali aperti dalle compagnie originators. Nello stesso periodo il numero di azioni legali in materia di brevetti tra aziende farmaceutiche originator e aziende che producono e distribuiscono farmaci generici è pressoché quadruplicato, per un totale di quasi 700 cause ufficialmente registrate in relazione ai farmaci esaminati nel corso dell'indagine.

L'inchiesta mostra inoltre che tra il 2000 e il 2007 le compagnie originators esaminate hanno speso il 17% dei ricavi della vendita di medicinali soggetti a prescrizione in attività di ricerca e sviluppo - di cui solo l'1.5 % per trovare nuove molecole e medicinali e il resto principalmente in test clinici - un terzo in meno di quanto speso in marketing.

Dall'inchiesta emerge infine che il quadro normativo in materia di brevetti necessita dei cambiamenti. A tuttoggi non esiste ancora un brevetto comunitario né un organo giurisdizionale competente in materia di brevetti a livello comunitario.

Il settore farmaceutico e' un settore vitale per la salute dei cittadini ed e' anche un settore strategico da un punto di vista economico. E' quindi estremamente importante che questo mercato funzioni al meglio per migliorare la salute di tutti, per garantire la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari e per fornire ai cittadini medicinali innovativi, sicuri e con prezzi accessibili.

L'inchiesta della Direzione Generale Antitrust della Commissione Europea conferma senza alcun dubbio che la concorrenza in questo settore non funziona come dovrebbe, che effettivamente c'e' un declino nel numero di farmaci innovativi immessi sul mercato e che l'entrata dei farmaci generici e' ritardata rispetto ai tempi in cui dovrebbe avvenire.

Si rende quindi sempre piu' urgente trovare un migliore equilibrio tra interessi economici e interessi di salute pubblica e assicurare che la protezione dei diritti di proprietà intellettuale contribuisca effettivamente allo sviluppo dell'innovazione tecnologica ed ad aumentare il benessere collettivo.


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