News

Farmaci antidepressivi servono

02 maggio 2012

02 maggio 2012

La depressione è un comune disturbo dell’umore. Se i sintomi sono marcati e prolungati, i farmaci antidepressivi possono aiutare. Ma persistono dubbi sull’efficacia delle pillole per le forme lievi.

Molti si chiedono quale dei tanti antidepressivi sia il migliore e perché il medico non prescrive subito quello più efficace. Purtroppo le cose non sono così semplici. Dopo aver diagnosticato la depressione, la sfida del medico è trovare il farmaco più adatto al paziente, somministrarlo nelle dosi più appropriate e per il giusto periodo di tempo. Un’operazione non facile, visto che più di un terzo dei pazienti non risponde o risponde in modo poco soddisfacente a un primo trattamento con antidepressivo. Al medico non resta che provare a cambiare cura, finché non ottiene risultati apprezzabili.

Quando sono utili
Malgrado il massiccio utilizzo degli antidepressivi le prove di efficacia sono tutto fuorché inoppugnabili. Specialisti britannici e americani hanno passato in rassegna numerosi studi, pubblicati e ancora inediti, confrontando l’efficacia di quattro antidepressivi di nuova generazione - fluoxetina (Prozac), venlafaxina (Efexor), nefazodone (Serzone), paroxetina (Seroxat) - con quella del placebo (pillole senza alcun principio attivo). Il risultato è chiaro: fino a che la depressione è lieve le differenze tra farmaco e placebo non sono significative. Si misura una differenza clinicamente significativa tra farmaco e placebo solo nei pazienti affetti da depressione grave. In pratica per chi soffre di una depressione lieve prendere un farmaco o una pillola di zucchero sarebbe più o meno la stessa cosa.

Stampa Invia