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Farmaci crescono i consumi

01 settembre 2010
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01 settembre 2010

Cresce ancora la spesa per farmaci in Italia. Secondo l'ultimo rapporto OsMed relativo al consumo di medicinali in Italia nell'anno 2009, la spesa farmaceutica territoriale, che comprende quella pubblica (pagata dal Ssn) e quella privata (pagata direttamente dai cittadini), è in crescita rispetto all'anno precedente.

Cresce ancora la spesa per farmaci in Italia. Secondo l'ultimo rapporto OsMed (Osservatorio sui medicinali) relativo al consumo di medicinali in Italia nell'anno 2009, la spesa farmaceutica territoriale, che comprende quella pubblica (pagata dal Ssn) e quella privata (pagata direttamente dai cittadini), è in crescita rispetto all'anno precedente.

Soprattutto per bambini e anziani
Bambini e anziani sono le categorie che hanno assunto più farmaci:

  • circa 8 bambini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione (soprattutto di antibiotici o antiasmatici);
  • circa il 60% della spesa complessiva è andata a farmaci destinati agli ultra 65enni.

I farmaci equivalenti rappresentano quasi la metà del consumo territoriale e circa il 28% della spesa: nonostante questi dati confortanti sull'utilizzo crescente dei generici, le prescrizioni sono ancora spostate verso i farmaci di marca.

Spesa pubblica
Nel 2009 il mercato totale è stato di oltre 25 miliardi di euro, di cui il 75% a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Attraverso le farmacie sono state acquistate nel 2009 circa 1,8 miliardi di confezioni, pari a circa 30 per abitante. In media, per ogni cittadino italiano la spesa per farmaci è stata di 420 euro.

Come negli anni precedenti, la categoria più utilizzata (e per il 94% dei casi coperta dal Ssn) è rappresentata da farmaci del sistema cardiovascolare, in primis dalle statine, farmaci per abbassare il colesterolo, che continuano a essere il sottogruppo a maggior spesa, seguite dagli inibitori di pompa protonica (farmaci per la cura di problemi gastrointestinali come il reflusso e l'ulcera).

Spesa privata
L'acquisto privato (pagato direttamente dai cittadini) si concentra su farmaci per stomaco e intestino e su farmaci per il sistema nervoso centrale.

Se scorriamo le diverse tabelle pubblicate nel rapporto OsMed, tra le prime venti categorie di farmaci di classe C con ricetta a maggiore spesa troviamo al primo posto le benzodiazepine (e tra queste il più venduto è il lorazepam, cioè Tavor®, Lorans® etc), al secondo posto i contraccettivi orali (soprattutto quelli di ultima generazione a base di etinilestradiolo+drospirenone come Yasmin®, Yasminelle®, Yaz®), al terzo posto i farmaci per le disfunzioni erettili (in primis il tadalafil-Cialis®, seguito dal sildenafil-Viagra®).

Tra i primi venti principi attivi OTC (da automedicazione) a maggior spesa nel 2009 troviamo: diclofenac (Voltaren® e altri), ibuprofene (Moment ® e altri), acido acetilsalicilico+acido ascorbico (Aspirina C®, Vivin C® e analoghi).

Tra i primi venti principi attivi SOP (senza ricetta e senza pubblicità) troviamo il paracetamolo (Tachipirina® e simili), l'ambroxolo e la carbocisteina (principi attivi di contenuti negli sciroppi per la tosse), il glicerolo e l'associazione glicerolo+camomilla+malva+amido di frumento, contenuti nei microclismi ad azione lassativa.

Armadietto dei medicinali: come lo organizzi?
Altroconsumo vorrebbe "fotografare" le abitudini di alcuni italiani sulla gestione dei farmaci. Alcune informazioni sul tema possono essere reperite attraverso l'analisi dell'armadietto dei medicinali che si trova in tutte le case. Vorremmo capire quali farmaci le persone tengono in casa, dove li conservano, come li organizzano, se privilegiano farmaci di marca o farmaci equivalenti, se sono attenti alle scadenze.


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