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Farmaci e bambini

01 dicembre 2009

01 dicembre 2009

Ci vuole molta prudenza quando si dà una medicina a un bambino. Bisogna stare molto attenti alle dosi e vigilare sulle reazioni avverse.

Farmaci, solo se indispensabili
Il modo migliore per curare i bambini è quello di dare loro meno farmaci possibile. Per i classici malanni di questa stagione, per esempio, la cassetta dei medicinali deve essere minimalista: un buon umidificatore la notte, e molti liquidi da bere durante il giorno sono accorgimenti che meglio di moltissimi farmaci iperpubblicizzati sciolgono il catarro e alleviano i sintomi del raffreddore.

Poco sperimentati
La cautela è d'obbligo anche perché per i bambini c'è una differenza non da poco rispetto al mondo dei grandi: la maggior parte dei medicinali usati in pediatria non sono mai stati sperimentati sui piccoli pazienti.

Molto spesso, senza esserne consapevoli, diamo ai nostri figli farmaci "da grandi", cioè adattiamo su di loro, generalmente riducendo le dosi in base al peso, sostanze chimiche di cui sono stati valutati effetti e conseguenze indesiderate solo con sperimentazioni su persone adulte.

In poche parole quando diamo una medicina a un bambino, è come se facessimo ogni volta un piccolo esperimento, perché non ci sono a disposizione dati (o, se ci sono, sono scarsi) che ne confermino efficacia e sicurezza nella fascia d'età sotto i diciotto anni.

Inutili per tosse e raffreddore
Tosse e raffreddore, in inverno, sono un'autentica croce per molti genitori, anche per ché disturbano il sonno dei piccoli e quindi anche il loro. La pubblicità ovviamente coglie l'occasione per pubblicizzare rimedi di ogni tipo. Di cui è bene imparare a diffidare.

  1. Per esempio, i farmaci da banco per la tosse in genere sono inutili, oltre che pericolosi per i bambini; in linea di massima è meglio evitarli.
  2. Discorso analogo per i decongestionanti nasali, sia per quelli da prendere per bocca, sia per quelli da usare localmente. L'Agenzia italiana del farmaco, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di reazioni avverse gravi nei bambini, ha deciso di controindicare l'uso di questi medicinali sotto i 12 anni.

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