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Farmaci in rete wikipedia meglio di no

31 marzo 2010
farmaci in rete

31 marzo 2010

Informarsi online sulla salute? Attenzione. Usando Google, Wikipedia risulta sempre tra i primi risultati. Ma, per quanto riguarda i farmaci, bisogna stare in guardia: non sempre le informazioni sono affidabili e indipendenti da interessi economici. Vi indichiamo alcuni siti autorevoli.

Wikipedia sempre tra i primi
  • Wikipedia è un'enciclopedia online gratuita e volontaria, alla quale può contribuire chiunque. Questo è il suo miglior pregio e il suo peggior difetto.
  • Il fatto che le sue pagine compaiano sempre molto in alto nell'elenco dei siti presentati da Google non rappresenta una garanzia di qualità dell'informazione fornita: significa solo che Wikipedia è un sito molto visitato e linkato di frequente da altri siti.
  • Anche i nostri soci hanno dichiarato di consultarla spesso e di trovarla affidabile, neutrale e indipendente. Ma per quanto riguarda la salute ci vuole più cautela.

L'informazione può arrivare dall'industria farmaceutica
Grazie a Wikiscanner, programma che consente di tracciare la fonte delle aggiunte a Wikipedia, si è visto che dietro alcune modifiche apportate alle pagine informative sui farmaci c'erano le aziende produttrici dei farmaci stessi.

  • L'industria della salute (farmaci, dispositivi medici, test e apparecchiature diagnostiche…), è uno dei settori economici più floridi in assoluto. Molti sono gli interessi commerciali in gioco. Molti gli strumenti con cui può promuovere i suoi prodotti.
  • L'industria farmaceutica non è la fonte ideale per dare informazioni su un farmaco, perché c'è l'ovvio rischio che dia notizie parziali, viziate dal conflitto d'interesse, per esempio mettendo in risalto solo i vantaggi di un farmaco, senza parlare degli effetti indesiderati.
  • Wikipedia non è immune dalla presenza di informazioni influenzate dall'industria.

Come cercare informazioni di salute su internet
Non sempre il consumatore è consapevole del fatto che chiunque può inserire dei contenuti nella rete, senza controllo. Anche su Wikipedia, dove nessuno controlla a monte, e semmai il controllo viene fatto a valle, dall'intera comunità degli utenti.
In pratica, oltre ai tre consigli d'oro per chi cerca informazioni sulla salute sul Web:

  1. non credere a tutto ciò che leggi;
  2. non affidarti a un sito soltanto;
  3. indaga su chi sta dietro al sito;

e ai consigli puntuali elencati nel decalogo di Altroconsumo, ora aggiungiamo anche questo: non usare Wikipedia come fonte per ricavare informazioni su farmaci e salute.

Farmaci e fonti affidabili
Alcuni siti consigliabili per reperire informazioni sui farmaci sono:

  • www.agenziafarmaco.it il sito dell'Agenzia italiana del farmaco, la massima autorità nazionale in tema di registrazione, autorizzazione e sicurezza dei farmaci;
  • www.guidausofarmaci.it una guida online, gestita dall'Aifa, in cui si possono fare ricerche con il nome del farmaco, del principio attivo o della patologia;
  • www.informazionisuifarmaci.it gestito dal Servizio ricerca e documentazione delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, con la sezione "informazioni per il paziente"; l'omonima rivista appartiene al circuito dei bollettini indipendenti d'informazione sui farmaci;
  • www.dialogosuifarmaci.it gestito dal Servizio farmaceutico dell'Ussl 20 di Verona, con la sezione "informazioni al paziente"; l'omonima rivista appartiene al circuito dei bollettini indipendenti d'informazione sui farmaci;
  • www.partecipasalute.it gestito dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, insieme al Centro Cochrane italiano e all'agenzia Zadig, che - tra le altre - contiene la sezione "pillole sì, pillole no" sulle vere e false novità terapeutiche.

Ricordiamo anche che il nostro sito ha una sezione apposita dedicata ai farmaci e alla farmacovigilanza www.altroconsumo.it/salute/, con una banca dati dei farmaci di marca e generici.

E per chi mastica l'inglese:
www.worstpills.org dell'associazione no profit americana Public Citizens, contenente informazioni sui farmaci; pubblica il bollettino indipendente d'informazione sui farmaci WorstPills, BestPills.


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