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I prezzi dei farmaci fanno il botto Gli strani effetti della liberalizzazione

01 ottobre 2009
prezzi farmaci

01 ottobre 2009

A tre anni dal decreto Bersani, la concorrenza cresce timidamente. Da una farmacia all'altra il prezzo di un medicinale da banco varia in media del 59%. I prezzi però schizzano. I corner salute degli ipermercati si confermano i più economici. Lo conferma la nostra inchiesta.

A tre anni dalla liberalizzazione dei farmaci
Da una parte fortissimi rincari, dall'altra prezzi molto altalenanti. Sono gli strani effetti della liberalizzazione dei farmaci da banco, a tre anni dal decreto Bersani. Da una parte i prezzi dei farmaci fanno il botto: rispetto al 2008 sono cresciuti nelle farmacie in media del 4,8%, nelle parafarmacie dell'8,7% e nella grande distribuzione del 6,1%, quindi ben al di sopra del tasso di inflazione. Dall'altra cresce timidamente la concorrenza tra i vari punti vendita (farmacie, parafarmacie e corner salute degli ipermercati), perché i prezzi hanno una variabilità che arriva a sfiorare il 60%.

Oscillazioni dei prezzi
Quindi grande possibilità di scelta per risparmiare ma anche di capitare nel punto vendita più caro. Un esempio? In farmacia, il Supradyn da 20 compresse effervescenti oggi costa mediamente 11,43 euro. In media, appunto. Perché le oscillazioni di prezzo sono elevatissime, perché nella farmacia più economica costa 8,30 euro e nella più cara 14,90. Una differenza che sfiora l'80% e che si traduce per le nostre tasche in 6,60 euro di differenza.

Risparmiare nei corner degli ipermercati
Non vi parliamo solo di singoli esempi limite. Per realizzare la nostra inchiesta siamo andati in 128 punti vendita (96 farmacie, 17 parafarmacie e 15 ipermercati) di dieci città, da Nord a Sud, rilevando i prezzi di più di 8.000 farmaci senza obbligo di prescrizione tra i più noti e comunemente utilizzati. I dati non lasciano spazio a dubbi. Nonostante i consistenti aumenti, restano più economici i corner degli ipermercati. Si possono trovare prezzi paragonabili solo nel 4% delle farmacie e nel 18% delle parafarmacie. In media, comprare i farmaci da banco in un ipermercato costa il 17% in meno rispetto alla farmacia e il 13% rispetto alla parafarmacia. Il risparmio tra chi sceglie la parafarmacia rispetto alla farmacia è del 4,7%. Conviene quindi comprare sempre nella grande distribuzione? Non è detto. Per due motivi. Le farmacie hanno prezzi molto variabili per cui è vero che in media la farmacia costa più dell'ipermercato però può essere che nella farmacia sotto casa il farmaco sia in promozione speciale e quindi costi meno che nell'ipermercato che dista 5 chilometri. In secondo luogo, in farmacia si trovano più facilmente i farmaci generici o equivalenti, che costano in genere meno rispetto ai loro corrispondenti di marca.


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