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Medicine complementari

08 gennaio 2009
medicine complementari

08 gennaio 2009

Lo scorso 11 dicembre abbiamo partecipato, a Empoli, al Convegno nazionale "Dalla medicina alternativa alla medicina complementare".

Lo scorso 11 dicembre abbiamo partecipato, a Empoli, al Convegno nazionale "Dalla medicina alternativa alla medicina complementare", promosso dalla Società italiana di farmacologia in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità e il Centro di medicina naturale dell'Ausl 11 di Empoli. La normativa sulle medicine complementari (agopuntura, fitoterapia, omeopatia per citare le principali) non è ben definita. Anzi, la definizione stessa di medicine "alternative" sarebbe da abbandonare, perché spesso queste medicine si usano insieme ai farmaci classici oppure i medici stessi impiegano, a seconda delle condizioni del paziente, l'uno (il farmaco) o l'altro strumento terapeutico (un ciclo di agopuntura, un prodotto fitoterapico o un omeopatico).

L'aggettivo "complementare" è quindi più corretto dell'aggettivo "alternativo" quando ci si riferisce a queste medicine diverse dalla medicina "ufficiale", che comunque rientrano tra gli atti riconosciuti come atti medici.

La Regione Toscana ha inserito agopuntura, fitoterapia e omeopatia tra i Lea, il Livelli essenziali di assistenza. Per cui il cittadino toscano che decide di curarsi in modo diverso da quello "ufficiale" può rivolgersi a un agopuntore, a un medico specializzato in fitoterapia o in omeopatia, pagando solo un ticket.

Tra tutte le medicine complementari si è focalizzata l'attenzione in particolare sull'impiego delle erbe medicinali, spesso usate in maniera impropria. Le erbe, per quanto naturali, non sono innocue: possono causare effetti indesiderati, alla pari dei farmaci, per cui è importante affidarsi alla cura di medici che ne conoscono l'impiego nella pratica clinica.

Nel corso del convegno si è discusso di un decalogo per il cittadino presentato dall'Istituto superiore di sanità: un insieme di regole utili per tutelare i consumatori dall'uso improprio delle piante medicinali e di altri prodotti/interventi terapeutici diversi dai farmaci classici.

Il decalogo sarà emanato a breve, nella sua versione definitiva, dall'Istituto superiore di sanità: lo troverete sul nostro sito.


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