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Medicine complementari come usarle

01 febbraio 2010
medicine complementari

01 febbraio 2010

Le medicine complementari (agopuntura, omeopatia, fitoterapia…) possono essere utili, purché chi le sceglie segua le giuste precauzioni. In primo luogo: parlarne prima con il proprio medico. Fare di testa propria può comportare rischi seri per la salute.

Le regole dell'Istituto superiore di sanità
Le più conosciute sono l'agopuntura e la medicina tradizionale cinese, l'omeopatia, la fitoterapia, le manipolazioni osteo-articolari e la medicina ayurvedica. Si tratta di medicine e pratiche, nel loro insieme, definite in tanti modi diversi: complementari, non convenzionali, integrative, tradizionali, naturali… L'Istituto superiore di sanità ha stilato una guida per aiutare i pazienti a rivolgersi alle medicine complementari senza correre rischi per la salute.

Le medicine complementari sono efficaci per la salute?
Nella maggior parte dei casi l'efficacia è basata sull'uso e la pratica piuttosto che sugli studi clinici utilizzati nella medicina classica. Possono giocare un ruolo utile nel miglioramento della qualità della vita e del benessere, più che per la cura vera e propria delle malattie.

Le medicine complementari presentano rischi per la salute?
Sono in genere ritenute responsabili di minori effetti collaterali. È sbagliato, però, pensare che i prodotti "naturali" (erboristici, integratori, fitoterapici, omeopatici…) siano sicuri per definizione: tutti possono provocare effetti indesiderati, reazioni allergiche o interagire con altri farmaci. Queste terapie sono rischiose se consigliate o prescritte in modo non appropriato o senza la dovuta competenza.

Decalogo per un uso corretto delle medicine complementari
  1. Parlane con il tuo medico
    Se pensi di poterti curare con una di queste terapie parlane comunque sempre anche con il tuo medico curante.
  2. Non abbandonare
    Non abbandonare le terapie convenzionali senza averne discusso con il medico.
  3. Non affidarti
    Non affidarti a presunti ricercatori o esperti, al sentito dire, al fai-da-te o ai consigli di amici. Non affidarti all'automedicazione se non per disturbi minori e di breve durata. Parlane sempre con il farmacista o con il medico.
  4. Non assumere né raccogliere
    Non assumere prodotti a composizione sconosciuta, privi di etichetta, o senza consiglio di un esperto, in particolare in gravidanza o allattamento. Non raccogliere erbe spontanee per farne preparati ad uso medicinale
  5. Diffida
    Diffida di canali distributivi come Internet o delle vendite domiciliari prive delle dovute garanzie. Diffida della pubblicità di terapie o rimedi miracolosi.
  6. Informati
    Informati sempre sui reali vantaggi di ogni terapia, sulle garanzie di sicurezza ed efficacia, e in particolare quando ti venga proposta come sostitutiva di quella convenzionale.
  7. Consulta
    Consulta sempre un medico o un farmacista quando devi o vuoi somministrare un prodotto naturale a un bambino o a un anziano, anche se sani, e a maggior ragione se ammalati o in terapia con altri farmaci
  8. Affidati
    Per una terapia complementare o non convenzionale affidati sempre a un medico esperto, chiedendo al tuo medico di famiglia, alla tua Asl, all' Ordine dei Medici della tua Provincia e a Società Scientifiche accreditate.
  9. Conserva
    Conserva i prodotti nella loro confezione di origine, lontano dalla portata dei bambini, all' asciutto, lontano da fonti di luce o di calore.
  10. Segnala
    Segnala sempre al tuo medico o al farmacista ogni sospetta reazione avversa a un medicinale o prodotto naturale. Segnala all' Ordine dei medici o dei farmacisti chiunque ti prescriva o pratichi terapie complementari senza averne i requisiti professionali.

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