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Osteoporosi attenzione ai bifosfonati

Revisione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali
Una classe di farmaci usati contro l’osteoporosi (acido alendronico, acido clodronico, acido etidronico, acido ibandronico e acido neridronico, tutti disponibili anche come farmaci equivalenti) è stata oggetto di una revisione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).

Attenzione per chi usa farmaci per l’osteoporosi
Benché i benefici nel trattamento e nella prevenzione delle malattie delle ossa siano per ora superiori ai rischi (sostiene l'Ema), è stato rilevato che i bifosfonati comportano anche un aumento del rischio di fratture atipiche del femore (cioè fratture di tipo particolare),che avvengono anche senza traumi o con traumi minimi.
Un’avvertenza del rischio di fratture atipiche del femore deve essere aggiunta alle informazioni del prodotto di tutti i medicinali contenenti bisfosfonati e autorizzati nell'Unione Europea.

Contattate il medico se avete problemi
• Per chi li usa, è raccomandato contattare il medico se se si ha qualsiasi dolore, debolezza o fastidio all’anca, alla coscia o all’inguine: potrebbe segnalare una possibile frattura.
• L’agenzia europea ha fornito inoltre indicazioni per i medici. “Se si sospetta una frattura atipica in una gamba - precisa l’Ema - anche l’altra deve essere esaminata. I medici che prescrivono questi farmaci per l’osteoporosi devono riesaminare periodicamente la necessità di continuare il trattamento, soprattutto dopo cinque anni o più di terapia”.
• Alle aziende, infine, l’Ema chiede “di monitorare attentamente questa problematica, e, se il loro farmaco è indicato per l’osteoporosi, di effettuare studi clinici per determinare la durata ottimale del trattamento, poiché queste rare fratture sono in particolar modo associate all’uso a lungo termine”.