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Prezzi dei farmaci il flop di Mr prezzi

04 giugno 2010
prezzi farmaci

04 giugno 2010

Scarso seguito per la campagna "prezzi dei farmaci trasparenti" voluta dal Garante nel 2008, anno in cui è passata la legge sulla liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco. La nostra inchiesta in dieci città.

Scarso seguito per la campagna "prezzi dei farmaci trasparenti" voluta dal Garante nel 2008, anno in cui è passata la legge sulla liberalizzazione dei prezzi dei farmaci da banco.
La nostra inchiesta in dieci città.

Cartelli con i prezzi in farmacia
La campagna informativa lanciata dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, cioè l'esposizione di un cartello nelle farmacie con l'indicazione dei prezzi di vendita al pubblico dei 20 farmaci da banco più venduti, ha oggi sempre meno seguito.

L'iniziativa in verità non ha mai veramente preso piede. Oggi, a distanza di due anni dal nostro primo monitoraggio, i dati in nostro possesso dimostrano ancora una volta il suo scarso appeal.

Secondo la rilevazione di quest'anno (aprile 2010), infatti, condotta nelle farmacie, parafarmacie e corner della grande distribuzione di dieci città italiane, solo un quarto dei punti vendita espone il cartello "prezzi trasparenti" e quasi mai in vetrina (solo tre volte su dieci).

In compenso, quasi il 20% dei punti vendita espone cartelli promozionali, cosa che dimostra la tendenza, da noi spesso criticata, a trattare i farmaci come prodotti civetta per allettare i consumatori a comprare sempre più medicine e simili.

Un modo per mettere una toppa
Da gennaio 2008 non c'è più l'obbligo di indicare il prezzo di vendita sulle confezioni dei farmaci senza prescrizione. Il prezzo al pubblico è libero, ed è deciso autonomamente dal singolo farmacista. Sono gli effetti della legge di liberalizzazione dei prezzi dei farmaci che, se da un lato ha lo scopo di agevolare il meccanismo virtuoso della concorrenza, dall'altro crea un vuoto informativo per il cittadino, che non ha più alcun riferimento quando acquista un medicinale da banco. Per questo, il garante ha previsto una campagna informativa di trasparenza dei prezzi, partita il 16 ottobre 2008 e ancora attiva.

L'accordo con i farmacisti prevede che questi ultimi espongano un cartello in cui sono indicati i prezzi di vendita al pubblico di venti confezioni di farmaci da banco, scelte tra i più venduti. Una soluzione, lo abbiamo detto più volte, più di facciata che reale.

Lo dimostrano i dati del nostro monitoraggio condotto nell 2008, nel 2009 e nel 2010: se all'inizio l'iniziativa era stata accolta da un po' più della metà delle farmacie (54 su 100), oggi il dato si attesta a poco meno del 30% (41 su 151). Inoltre, la lista dei farmaci più venduti in due anni non è mai stata aggiornata.

Risultati per città
Roma e Torino si confermano le città con un maggiore tasso di adesione (superiore al 50%, vedi tabelle a confronto). Le parafarmacie non rispondono all'appello: ne abbiamo visitate 28 e solo in una abbiamo trovato il cartello. Su 20 ipermercati, il cartellone Mr Prezzi era presente solo sei volte: alla Coop e all'Iperconad. Prendendo in considerazione tutti i punti vendita, la percentuale di adesioni scende al 24%.

Quanti punti vendita espongono il cartello di trasparenza dei prezzi?
aprile 2009 aprile 2010
Bari 0% 50%
Bologna 40% 20%
Firenze 12,5 0%
Genova 0% 15%
Milano 64,70% 36%
Napoli 8,30% 4%
Palermo 44,40% 10%
Roma 93,30% 64%
Torino 100% 83%
Verona 25% 18%

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