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Risparmiare sui farmaci

01 ottobre 2010
risparmiare farmaci

01 ottobre 2010

Grazie alla liberalizzazione l'ascesa dei prezzi rallenta, ma i cittadini faticano ancora a godere della concorrenza. I trucchi per un risparmio fai-da-te sui medicinali. Trova il farmaco meno caro con la nostra banca dati.

La liberalizzazione dei farmaci ha funzionato
Quanto costa una confezione di aspirina, sapreste rispondere? Difficile ricordarlo, innanzitutto perché fortunatamente i medicinali non si comprano spesso quanto il pane o la pasta. La risposta, comunque, è semplice: di sicuro più dell'anno scorso, ma di fatto il rincaro è quasi indolore, visto che è di poco superiore al tasso di inflazione. Questa frenata dei prezzi in media vale per molti medicinali, ma l'aumento in generale resta modesto. Segno che la liberalizzazione del mercato ha prodotto i suoi frutti. Le occasioni per spendere meno per pillole e sciroppi non mancano. Di fatto, la concorrenza del mercato ha garantito ai cittadini la possibilità di risparmiare scegliendo il negozio meno caro; non solo farmacie, ormai anche parafarmacie e ipermercati.

Quanto si può risparmiare cambiando negozio
La liberalizzazione del settore e l'ampliamento dei canali di vendita (che ha costretto le farmacie a misurarsi con la concorrenza di parafarmacie e ipemercati) ha permesso di allargare la forbice dei prezzi: uno stesso farmaco può costare il 70% in più cambiando negozio. In media, comunque, i prezzi variano del 58%. In pratica significa che, grazie al meccanismo virtuoso della concorrenza, oggi è possibile scegliere un negozio molto più conveniente di un altro. A convenire di più sono ancora una volta i corner degli ipermercati. Comprare medicine nella grande distribuzione costa in media il 17,6% in meno rispetto alla farmacia, e il 15,4% in meno della parafarmacia. Si assottiglia sempre più la possibilità di risparmio tra questi ultimi due canali, ormai solo il 2,6% (nell'inchiesta dell'anno scorso era il 4,7%).

Stesso farmaco, prezzo diverso
Nel mercato dei farmaci liberalizzato ogni negozio fa il suo prezzo: mai come ora scegliere il punto vendita meno caro diventa un'opportunità di risparmio anche sulla salute. La concorrenza esiste, a colpi di sconti. Abbiamo fatto una prova su due comuni farmaci da banco, due acquisti identici in due farmacie di Milano: Voltaren e Rinazina. In un caso abbiamo pagato 15,50 euro, nell'altro negozio 12,82 euro. Tre euro quasi di differenza su una spesa modesta non sono pochi.


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