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Trattamenti per sbiancare i denti

01 giugno 2011
Trattamenti per sbiancare i denti

01 giugno 2011

Un trattamento sbiancante non è per sempre e non migliora la salute dei nostri denti, ma può farci sorridere più volentieri. Ma per sottoporsi al trattamento bisogna prima sistemare carie e infiammazioni. Ecco tutto quello che devi sapere.

Diversi trattamenti e costi
I trattamenti sbiancanti in commercio, strisce e gel, offrono qualche tono di bianco in più e correggono difetti lievi (macchie da caffè...), ma per poco tempo (massimo un anno). Nessun effetto sbiancante da collutori e dentifrici “whitening” che mantengono il bianco naturale dei denti, ma non li rendono più bianchi. Ne prevengono solo l’ingiallimento.
Tutti i sistemi di sbiancamento dal dentista sono efficaci. Si ottiene in media un cambiamento di 7-10 gradi di colore, con differenze notevoli da persona a persona. I risultati a lungo termine variano: alcuni studi sostengono che si ha il 43% della ritenzione del colore acquisito dopo 10 anni, altri sono molto più cauti e parlano di meno del 50% a 1-5 anni. I costi vanno da 300 a 600 euro circa.

Quand
o è meglio non farlo
Se hai ponti, corone, grosse otturazioni nei denti frontali non puoi sottoporti a sbiancamento. Anche in presenza di carie o gengive infiammate non si può fare. Il trattamento sbiancante si esegue solo su una bocca sana, quindi prima vanno curate le eventuali patologie.

Ipersensibile? Pensaci bene
Lo sbiancamento può provocare ipersensensibilità al freddo (e agli stimoli termici e agli zuccheri e agli acidi). Solitamente, questa complicanza sparisce nel giro di pochi giorni e con l’aiuto di prodotti desensibilizzanti. Se soffri già di ipersensibilità, pensaci bene.

A casa o dal dentista?
Lo sbiancamento si può fare sia nello studio del dentista sia a casa con appositi prodotti e mascherine che ti fornisce il dentista stesso. Il trattamento domiciliare dura più a lungo (2-3 settimane) e prevede l’uso di mascherine, da indossare di notte. Questo sistema dà gli stessi risultati (se non migliori) che si avrebbero sulla poltrona del dentista e generalmente provoca meno effetti collaterali. E, non trascurabile, costa meno.

Come scegliere il professionista giusto
- Il dentista deve farvi una serie di domande sul vostro stato di salute generale e sullo stile di vita (fumo, alcol, ipersensibilità...) per individuare il trattamento giusto.
- Fate caso se indossa mascherina e guanti quando visita. Per igiene sua e vostra.
- La prima visita è, di prassi, gratuita (informatevi quando prenotate) e si deve concludere
con un preventivo. Se sono necessari lavori complessi, il dentista vorrà una radiografia panoramica.

Otturazioni e protesi: occhio all’effetto puzzle
Gli agenti sbiancanti, cioè perossido di idrogeno e perossido di carbamide, agiscono solo sullo smalto del dente. Quindi, se hai otturazioni o protesi, l’effetto dello sbiancamento non sarà uguale a quello dei denti e c’è il rischio di un effetto puzzle. Per questo, se otturazioni e protesi sono estese alla maggior parte del settore frontale, lo sbiancamento è controindicato. Per uniformare il colore dei denti è possibile sostituire eventuali otturazioni preesistenti un paio di settimane dopo lo sbiancamento.

Pulizia dei denti prima dello sbiancamento
Se hai i denti con placca e tartaro e le gengive infiammate, prima di fare lo sbiancamento devi fare la pulizia dei denti e curare l’infiammazione. Fumo, vino rosso e cibi e bevande colorati in genere, vanno evitati perché colorano i denti. A maggior ragione, vanno ridotti al minimo subito dopo lo sbiancamento.

Carie? No sbiancamento
Per sottoporsi a un trattamento sbiancante è necessario che non ci siano carie. Se le carie sono nel settore frontale dei denti, possono essere necessarie otturazioni provvisorie che saranno sostituite con quelle definitive del colore giusto, qualche settimana dopo lo sbiancamento.

A bocca aperta per almeno un’ora
Se si fa il trattamento dal dentista bisogna tenere la bocca aperta (con l’aiuto di un apribocca) e stare fermi per 60-90 minuti.

A ciascuno il suo bianco
Non tutti ottengono lo stesso risultato dopo lo sbiancamento, infatti i denti possono risultare più o meno bianchi a seconda della persona. A volte il trattamento dal dentista non basta e bisogna fare un ulteriore sbiancamento domiciliare per ottenere i risultati attesi.

Dura al massimo due anni
Una volta sbiancati i denti non restano così per sempre. La durata dello sbiancamento è individuale, ma non va oltre i 2 anni (in genere tra uno e due anni). Per prolungare l’effetto è molto importante l’igiene orale e uno stile di vita sano (niente fumo e poche sostanze colorate).

 


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