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Farmaci ed erbe: non sempre sicuri. Segnala gli effetti indesiderati

30 gennaio 2014
farmaci ed erbe

30 gennaio 2014

Qualsiasi farmaco presenta il rischio di effetti indesiderati, cioè di provocare reazioni negative: tra le più comuni prurito, eruzioni sulla pelle, nausea, diarrea. Questo vale anche per i prodotti a base di piante, sia quelli erboristici (cioè a base di piante officinali), sia quelli fitoterapici (medicinali tradizionali e specialità medicinali a base di piante).

Controindicazioni

Nel caso dei farmaci, non sempre tutte le reazioni avverse si sono manifestate durante gli studi clinici e quindi sono riportate nel foglietto illustrativo. Soprattutto se i prodotti sono nuovi, chi li utilizza deve prestare attenzione alla concomitante comparsa di sintomi inusuali.

La stessa cosa vale per i prodotti contenenti estratti vegetali, che si possono acquistare in farmacia, in erboristeria o anche nei negozi che vendono integratori alimentari. Non bisogna infatti pensare che, in quanto naturali, questi prodotti siano innocui. Al contrario possono essere controindicati, interferire con i farmaci convenzionali e dare reazioni indesiderate.

L'attività di sorveglianza spetta in primo luogo al personale sanitario (medici e farmacisti soprattutto), che deve segnalare all'autorità competente (Ministero della Salute) sospette reazioni dovute ai farmaci e prodotti erboristici, non ancora conosciute. Ma anche i cittadini sono tenuti a fare la loro parte: l'Italia è tra i primi Paesi europei ad avere riconosciuto l'importanza del coinvolgimento dei cittadini, realizzando apposite schede.
Invitiamo quindi i cittadini a fare la loro parte in tre semplici mosse.


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