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Polizze dormienti: il nostro appello al Parlamento con l'appoggio dell'autorità

12 giugno 2013

12 giugno 2013

Sono polizze vita ereditate e non riscattate o, più semplicemente, dimenticate. Insieme ad altre dodici associazioni di consumatori e all'Ivass, l'autorità di controllo del mercato assicurativo, chiediamo un intervento legislativo che risolva il problema ed elimini la disparità di trattamento tra i possessori.

Le cosiddette polizze dormienti sono polizze vita ereditate e non riscattate, oppure finite in un cassetto e dimenticate. Vorremmo chiedere un intervento legislativo che elimini la disparità di trattamento fra quei possessori di polizze dormienti che non hanno alcuna possibilità di riavere indietro i capitali versati al cosiddetto Fondo dormienti (dove finiscono i soldi “dimenticati”) e quei titolari di altri rapporti dormienti a cui invece la legge ha lasciato 10 anni di tempo dalla devoluzione per ottenere il rimborso dei capitali. Insieme all'Ivass, l'autorità di controllo del mercato assicurativo, e ad altre dodici associazioni di consumatori, abbiamo chiesto di essere sentiti al più presto alla Camera dei deputati.

Il trattamento deve essere lo stesso

La nostra richiesta per eliminare la disparità di trattamento tra le due categorie è semplice: i possessori di polizze vita già versate nel Fondo dormienti devono anch’essi avere la possibilità di ottenere il rimborso dal Fondo entro 10 anni dalla morte dell’assicurato oppure dalla scadenza della polizza.


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