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Come faccio a sapere se sono beneficiario di una polizza dormiente

09 aprile 2018
polizze dormienti

09 aprile 2018

Ci sono ben 4 milioni di polizze che rischiano di diventare dormienti perché gli eredi non sanno di esserne i beneficiari. Per scoprire se puoi riscuoterle o meno, puoi percorrere due strade. L'accordo tra Ivass e Agenzia delle Entrate ha portato alla verifica di quasi 7 milioni di codici fiscali, ma è solo il primo passo: serve una modifica della legge.

Sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze (stipulate magari anche dai loro genitori) perché trascorsi più di due anni dalla morte dell'assicurato. Perché così ha decretato una legge del 2008 poi modificata con i termini di prescrizione allungati a 10 anni. Dopo aver avviato un’indagine che ha fatto emergere ben 4 milioni di polizze per le quali le compagnie non sanno se l’assicurato è vivo o deceduto, Ivass suggerisce agli eredi due possibilità per verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita.

Quello che gli eredi non sanno

La legge dice che dopo 10 anni dall’evento che dà diritto al pagamento del capitale (ad esempio la morte dell’assicurato) la polizza si prescrive, diventa dormiente e quindi viene devoluta al Fondo dormienti gestito da Consap. Il problema è che molto spesso gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza di una polizza vita stipulata da un loro caro morto e la compagnia assicurativa non è grado di avvertirli perché non è a conoscenza della loro residenza.

Sei benificiario di una polizza e non lo sai

Per scoprire se sei beneficiario di una polizza dormiente, hai due opzioni:

  • puoi rivolgerti al Servizio ricerca coperture assicurative vita dell’Ania. La richiesta può essere fatta solo da chi è beneficiario della polizza con questo modulo;
  • oppure puoi rivolgerti al broker, banca o compagnia assicurativa di cui il familiare era cliente chiedendo informazioni sulla esistenza di polizze. In questo caso puoi utilizzare il facsimile predisposto dall'Ivass.

L'accordo tra Ivass e Agenzia delle Entrate

A inizio 2018 Ivass ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate grazie al quale a partire da marzo 2018 può effettuare l'incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita "dormienti" con l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di verificare l’eventuale decesso degli assicurati e la relativa data. Le informazioni saranno poi trasferite alle compagnie assicurative che potranno così avvertire i beneficiari delle polizze, gli eredi e quindi pagare. La misura potrebbe risolvere almeno in parte il problema delle polizze dormienti. I primi risultati ci dicono che grazie all’accordo sono stati verificati 6,9 milioni di codici fiscali e i decessi rilevati sono stati circa 153.000. Le imprese su indicazione di Ivass dovranno ora contattare i beneficiari delle polizze dormienti per il “risveglio.

Cosa chiediamo al Ministero 

Questo è un primo passo ma, a nostro avviso, serve una modifica legislativa. Per questo motivo abbiamo scritto al Ministero dell’Economia chiedendo una modifica legislativa per risolvere il problema. La richiesta prevede di estendere alle compagnie assicurative l’accesso all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che oggi è previsto solo per le pubbliche amministrazioni, e rendere obbligatoria la consultazione da parte delle compagnie almeno una volta l’anno. In questo modo le assicurazioni potrebbero verificare i decessi e attivarsi di conseguenza per il pagamento delle relative somme.


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