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Carta conto prepagata CompassPay: è costosa

12 marzo 2014

12 marzo 2014

Si tratta di una prepagata che ha alcune funzioni di un conto, come la possibilità di ricevere pagamenti e fare bonifici o altre operazioni. I costi, però, sono elevati dal secondo anno di possesso. Inoltre prevede una funzione di credito revolving con tassi troppo alti.

Spesso si preferisce una carta di credito prepagata perché si ritiene più sicura e conveniente rispetto alle tradizionali, anche se non sempre è così. Tra le ultime novità c'è CompassPay, la nuova carta di Compass, la finanziaria del gruppo Mediobanca, che abbiamo messo sotto la lente per te.

Ricorda che, prima di scegliere una prepagata, è meglio fare un conto unico finale di tutti i costi nell'arco di un anno (emissione, commissioni, canone, ecc.) per capire se ti conviene più di una carta di credito tradizionale. Con il nostro servizio on line puoi confrontare le principali carte prepagate. 

Confronta le carte prepagate

 

Quanto pesa sulle tue tasche

Si tratta di una carta VPay, utilizzabile dunque in tutti i negozi in Italia e nei paesi Sepa (Area unica dei pagamenti in euro) aderenti al circuito Visa Pay. Ha le funzioni di un conto semplice essendo dotata di un codice Iban che permette quindi di ricevere pagamenti e di fare bonifici o altre operazioni. Ecco quali sono i costi principali.

  • Il primo anno non prevede un canone mensile che però dal secondo anno in poi diventa 3 euro.
  • Se si sceglie l’estratto conto on line non costa nulla, il costo di quello cartaceo è di 1 euro.
  • La ricarica, quando avviene tramite le ricevitorie Sisal o presso le filiali Intesa, costa 2,5 euro.
  • Il prelievo dagli ATM costa 1 euro e all’estero, in un paese non Sepa, 3,5 euro.
  • L’invio di bonifici - sempre nei paesi Sepa - e il pagamento di RAV costa 1 euro on line o per telefono; 3,5 euro nelle filiali Compass.

Prepagata o finanziamento?

Tra le novità di CompassPay, c'è la possibilità di richiedere anche una linea di credito revolving di 1500 euro: il revolving è praticamente un finanziamento che si attiva quando si paga con la carta e che si ricostituisce pagando rate mensili, in questo caso di 50 euro, con interessi. Il Tan, per il prodotto Compass, è del 16%, il Taeg del 20,08%.

 

E' una carta cara, non ci convince.

Di certo non è la migliore carta prepagata sul mercato. CompassPay se pure è gratuita nel primo anno, dal secondo anno costa ben 36 euro di canone a cui sono da aggiungere il costo degli eventuali bonifici che anche on line costano comunque 1 euro ognuno: non è poco se pensi che tra tutte le carte conto sul mercato, la più conveniente - Conto Tascabile di Che Banca! (sempre del gruppo Mediobanca) - costa solo 12 euro in un anno (bonifici ed altri pagamenti inclusi).
Attenzione, poi, alla funzione revolving, non è la più economica forma di finanziamento esistente: meglio farne a meno, visto soprattutto il Taeg proposto del 20,08%.


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