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Carta di credito Trenitalia tuttaltro che conveniente

13 aprile 2010

13 aprile 2010

Trenitaliacard è riservata ai titolari di una carta fedeltà Trenitalia e permette di raccogliere punti per acquistare biglietti ferroviari. Messa a confronto con le carte di credito presenti nella nostra banca dati, risulta essere tra le meno convenienti: può arrivare a costare oltre 90 euro all’anno.

Si chiama Trenitaliacard la carta di credito Mastercard destinata a chi viaggia spesso in treno. La carta di credito marchiata Trenitalia (ma emessa da Unicredit Family Financing) è riservata, infatti, ai titolari di una carta fedeltà Trenitalia (Cartaviaggio, Cartafreccia, Cartafreccia Oro e Cartafreccia Platino): dà diritto a 4 punti fedeltà ogni euro pagato con la carta (alla sua attivazione si ottengono anche 4.000 punti di benvenuto). I punti servono per acquistare biglietti ferroviari secondo una tabella recuperabile dal sito www.trenitalia.com.

Biglietto a punti: che fatica
Ottenere un biglietto coi punti non è certo una passeggiata. Ammettendo una spesa annua con la carta (ndr qualsiasi pagamento con la carta non solo biglietti) di 4.500 euro si accumulerebbero solo 18.000 punti che, sommati ai 4.000 punti di benvenuto, fanno 22.000 punti che da soli non bastano a pagare niente, visto che ne occorrono almeno 30.000 per acquistare un qualsiasi biglietto di andata e ritorno di seconda classe su un Intercity per una qualsiasi destinazione sul territorio italiano.
Ma anche con le normali carte fedeltà guadagnarsi un biglietto non è certo a buon mercato: per ogni euro speso in biglietti e abbonamenti su tratte nazionali, infatti, si ottengono 50 punti. Occorrerebbe quindi spendere circa 600 euro in viaggi Trenitalia per accumulare i fatidici 30.000 punti.

Non è il treno dei desideri
Punti a parte, si tratta di una carta di credito non proprio a buon mercato. Tanto per cominciare il costo del canone per il primo anno è di 25 euro (che diventano però 50 dal secondo anno in poi). L’invio dell’estratto conto costa 1,50 euro al mese più l’imposta di bollo di 1,81 euro per estratti conto di valore pari o superiore a 77,47 euro. Per anticipi di contante si paga il 4% con un minimo di 2,50 euro. Il taeg in caso di uso revolving della carta è del 14,37%.

Agli ultimi posti
Abbiamo voluto fare un paio di conti usando i dati delle carte presenti nella nostra banca dati. Immaginando 12 estratti conto (tutti superiori a 77,47 euro), 1 prelievo extraUem di 100 euro, pagamenti extraUem di 200 euro, e una spesa fatta con la carta di 4.500 euro all’anno, la Trenitaliacard ci costerebbe 68,72 euro il primo anno e ben 93,72 euro dal secondo in poi. Non proprio una scelta conveniente, tanto che si colloca all’82° posto nella nostra classifica su 98 carte di credito analizzate.

 


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