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Carta Vivaweb non e piu sicura delle altre

30 novembre 2011

30 novembre 2011

Carta Vivaweb offre la possibilità di generare codici usa e getta da usare negli acquisti sul web. Ma i codici scritti sul retro della carta diventano accessibili a chi se ne dovesse impossessare.

Gli slogan per lanciare la nuova carta di credito firmata Compass sono eloquenti: “la prima carta nata per l’e-commerce”, “supersicura su internet” e “protezione totale contro le frodi”. Carta Vivaweb si propone con un’aurea di maggiore sicurezza rispetto alle carte tradizionali per  la possibilità di generare codici usa e getta da usare per autorizzare le operazioni di acquisto sul web. Questo è possibile grazie alla presenza sul retro della carta di una micro tastiera integrata e di un display alfanumerico che genera le password. La logica è la stessa dei token nell’home banking: una “chiavetta” che sforna codici validi per una sola operazione di pagamento. In questo caso, però, il token è incorporato nella carta (sul retro) quindi se qualcuno riesce a impossessarsi della carta e a carpire il Pin, magari nel corso di un pagamento in un negozio non virtuale, ha in mano tutto l’occorrente per fare pagamenti online. Da qui la nostra perplessità sul fatto che cerchi di accreditarsi come la più sicura sul web.

Non è tra le più convenienti
Dal punto di vista della convenienza economica, poi, con un costo annuo di 68,22 euro è solo 62esima nella classifica della nostra banca dati che include le carte di credito sul mercato. In particolare questo posizionamento è riferito al profilo di utilizzo predefinito basato su: 12 estratti conto sopra i 77,47 euro, un prelievo di 100 euro e pagamenti di 200 euro extraeuro, spesa media di 4.500 euro. Positiva, invece, la presenza di una clausola con cui Compass si impegna a riaccreditare le somme contestate per pagamenti fraudolenti online entro 45 giorni dalla denuncia.