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Catricala alla Camera commissioni prelievo bancomat portabilita dei mutui e costo dei prestiti Troppe le pratiche commerciali scorrette delle banche

08 maggio 2009

08 maggio 2009

I principali punti critici del mondo bancario sono stati sviscerati dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà nell'audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati del 7 maggio scorso. Tutti problemi che abbiamo evidenziato nelle nostre recenti inchieste.

I principali punti critici del mondo bancario sono stati sviscerati dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà nell'audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati del 7 maggio scorso. Tutti problemi che abbiamo evidenziato nelle nostre recenti inchieste.

Ancora troppo alte le commissioni sui prelievi bancomat
Per i clienti delle banche che prelevano da sportelli bancomat diversi da quelli che hanno emesso la carta ci sono ancora commissioni elevate (in media 2 euro, come emerso dalla nostra ultima inchiesta). Balzelli ingiustificati perché non corrispondono ad alcun costo specifico per la banca. Tanto più che la commissione interbancaria è stata ridotta (oggi quota 0,67 euro). Bisogna quindi fare pressione sulle banche affinché ci sia una riduzione del prelievo.

Catricalà: sulla portabilità dei mutui poca "diligenza professionale" da parte delle banche
Grazie alle denunce di Altroconsumo, l'Antitrust ha multato nell'agosto scorso 23 banche per pratiche commerciali scorrette. Il Tar, a cui si sono rivolti gli istituti di credito multati, ha annullato le multe. Catricalà ha annunciato che contesterà tale annullamento con un ricorso al Consiglio di Stato. Alla Camera ha precisato le sue motivazioni sostenendo che l'annullamento del Tar si è basato sul mancato accoglimento della nozione di "diligenza professionale" prevista dalle nuove norme in materia di pratiche commerciali scorrette. Secondo Catricalà: "la sostanza del rapporto tra consumatore e professionista … deve essere improntata a buona fede, diligenza, tutela degli interessi del soggetto con minore forza contrattuale e maggiore deficit informativo" e, quindi, spettava alla banca il compito di assicurare al mutuatario che voleva cambiare operatore la possibilità di farlo senza sostenere costi. Gli istituti di credito, invece, hanno offerto soluzioni molto più onerose come la sostituzione (la nostra inchiesta sulla surrogazione). Catricalà ha sottolineato anche di non aver mai voluto imporre alle banche un obbligo ad accettare il nuovo cliente, ma se lo fa, deve diligentemente consentire di trasferire il mutuo usando la surrogazione dell'ipoteca, meno costosa e più semplice della sostituzione.
Purtroppo queste pratiche commerciali scorrette continuano ancora oggi come dimostrano le segnalazioni che arrivano alla casella di posta elettronica che Altroconsumo ha messo a disposizione dei mutuatari (surroga@altroconsumo.it). Potete fare ancora le vostre segnalazioni anche in vista del ricorso al Consiglio di Stato che Catricalà ha preannunciato.

Poca trasparenza nell'offerta dei prestiti: la nostra inchiesta nelle mani dell'Antitrust
Nell'audizione alla Camera, Catricalà ha parlato anche del credito al consumo sottolineando che l'Antitrust vuole garantire al consumatore le maggiori informazioni possibili perché possa fare una scelta economica consapevole. Quindi, la finanziaria/banca deve indicare le esatte modalità del finanziamento offerto e i suoi costi effettivi indicando sempre il Taeg. Dalla nostra ultima inchiesta emerge che questo non avviene così il consumatore non può fare una scelta consapevole confrontando le diverse offerte. Abbiamo sottoposto all'Antitrust i risultati dell'inchiesta e ci auguriamo che porti a qualche intervento, come la multa comminata poco tempo fa a Findomestic per il falso tasso zero.


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