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Credito al consumo: ecco le nuove norme

31 maggio 2011
Credito al consumo: ecco le nuove norme

31 maggio 2011

Sono entrate in vigore dal 1° giugno le nuove norme sul credito al consumo. Si tratta di una serie di provvedimenti che porteranno grosse novità per i consumatori, maggiore trasparenza dell'offerta e correttezza degli operatori.

Cambia innanzi tutto la definizione: non si parla più di credito al consumo ma di "credito ai consumatori": il rapporto personale tra finanziatore e cliente è essenziale per creare rapporti di fiducia e offrire "credito responsabile". C'è anche un ampliamento della normativa del credito al consumo ai finanziamenti fino a 75.000 euro.

Il Taeg includerà tutte le spese sostenute per avere un prestito
Il Taeg diventa sempre più il vero indicatore complessivo del costo del prestito: includerà, infatti, tutte le spese sostenute dal consumatore per avere un prestito, inclusi i costi del conto corrente, assicurazione obbligatoria, imposta di bollo e spese di incasso rata. Nel caso in cui, per usufruire del prestito, fosse necessario sottoscrivere una carta revolving, nel Taeg dovranno essere inclusi anche i costi di apertura e gestione della carta. Per verificare il costo del prestito o del mutuo, potete utilizzare il nostro calcolatore.

Le informazioni saranno riportate in maniera chiara
Il diritto di recesso per il consumatore è previsto entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, senza alcuna motivazione e con la restituzione solo degli interessi e del capitale, senza nessuna spesa e neppure la commissione di estinzione anticipata. Le novità riguarderanno anche la pubblicità: è in arrivo un modulo europeo standardizzato per il credito ai consumatori che riporterà informazioni simili da parte dei vari operatori e sarà utile per i confronti. Le informazioni dovranno essere riportate in maniera chiara, coincisa e graficamente evidenziata. Nessuna voce potrà avere maggiore evidenza rispetto al Taeg.

La finanziaria dovrà restituire le rate in caso di mancata fornitura del bene
In caso di estinzione anticipata, la commissione di estinzione sarà pari all'1% massimo e allo 0,5% massimo nell'ultimo anno del prestito. Il compenso dovrà essere equo e giustificato; non sarà comunque applicabile per i prestiti a tasso variabile e per quelli con capitale residuo pari o inferiore a 10.000 euro. In caso di mancata fornitura di un bene o di un servizio pagato a rate tramite prestito finalizzato, il consumatore dopo aver inutilmente costituito in mora il venditore, ha diritto alla risoluzione del prestito; la finanziaria dovrà restituirgli quanto ha già pagato e non gli potrà chiedere nessun ulteriore pagamento dopo la risoluzione.

Chi recede dal contratto di finanziamento recede anche dai servizi accessori
Le nuove norme introducono anche maggiore mobilità per il consumatore: se si recede un contratto di finanziamento, infatti, si recede automaticamente anche dai servizi accessori come per esempio la polizza assicurativa a copertura del credito. Novità anche per la mediazione creditizia: anche qui vengono introdotte maggiori tutele per i consumatori, ma si dovrà aspettare la fine del 2012.


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