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Inps card tutto quello che bisogna sapere

17 luglio 2013

17 luglio 2013

La Inps Card è una carta prepagata emessa da Poste Italiane sulla quale è possibile accreditare la pensione. Ecco come funziona.

Inps card è un prodotto di  Poste Italiane studiato appositamente per riscuotere la pensione. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Come funziona 
La Inps Card è una carta prepagata emessa da Poste Italiane che all’occorrenza viene caricata con un preciso importo e può dunque essere utilizzata fino all’esaurimento di tale importo. La carta permette di prelevare fino a 600 euro al giorno in contanti dagli Atm Postamat e Cirrus/Maestro e di pagare, sempre con un massimo di 600 euro giornalieri, gli acquisti nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Nessun’altra operazione è possibile: non si possono fare o ricevere altri bonifici o pagamenti. La caratteristica più importante, che distingue Inps Card da una qualsiasi altra carta prepagata, è, naturalmente, l’accredito della pensione: il titolare della carta riceve pagamenti da parte dell’ente previdenziale che possono essere sia la pensione che altre tipologie di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo.

Come richiedere la Inps Card
L’iter per poter diventare titolare di una Inps Card è piuttosto semplice: la si deve richiedere presso l’ufficio postale in cui si riscuote abitualmente la pensione, il cosiddetto ufficio di radicamento. Una volta effettuata la richiesta, la carta e il relativo Pin verranno spediti a casa dopo qualche giorno e il passo successivo sarà quello di recarsi nuovamente all’ufficio postale per abilitare la carta: se l’abilitazione viene effettuata entro il 15 del mese sarà possibile ricevere la pensione direttamente sulla carta dal mese seguente; al contrario, se verrà effettuata dopo il 15 del mese si potrà ricevere la pensione sulla carta dal secondo mese successivo all’abilitazione.  Al momento della richiesta di abilitazione il titolare riceve un documento di registrazione che consente la verifica e il controllo dei saldi e dei movimenti di addebito e di accredito. E’ molto importante che tale documento di registrazione venga aggiornato per impedire che la carta si blocchi automaticamente dopo 40 operazioni consecutive. Il titolare della carta ha inoltre facoltà di nominare uno o più soggetti come delegati a riscuotere che, però, potranno operare esclusivamente mediante il documento di registrazione. Tramite tutti gli sportelli automatici Atm Postamat sarà possibile verificare in qualsiasi momento quale sia il saldo della carta e quali movimenti sono stati effettuati.

I costi
Possedere una Inps Card significa evitare di pagare un canone annuale e avere l’opportunità di poter prelevare gratuitamente dagli Atm Postamat e all’ufficio postale. I prelevamenti da sportelli automatici del circuito Maestro invece, in Italia e nei paesi dell’Unione monetaria europea, costano 1,75 euro e nei paesi in cui non circola l’euro 2,58 euro. La carta si può ricaricare sia con l’accredito della pensione che con versamenti di contante nell’ufficio postale e questa operazione è gratuita. Non sono riconosciuti interessi sulle somme depositate e, come per tutte le carte prepagate, non si paga l’imposta di bollo.

Costretti a qualche giro in Posta
Per non avere ulteriori spese è bene evitare è di prelevare contante dagli sportelli automatici delle banche che, come già visto, ha un costo di 1,75 euro a operazione. Ma la cosa più importante e da ricordare sempre è che dopo 40 operazioni occorre aggiornare il documento di registrazione altrimenti la carta viene bloccata immediatamente: un sistema piuttosto antiquato che obbliga il titolare ad andare in Posta almeno una volta all’anno se non di più. Ovviamente, in caso di furto/smarrimento, valgono per questa carta le stesse disposizioni previste per tutte le carte di pagamento dal dlgs 11/2010: il titolare dopo il blocco della carta non ha nessuna responsabilità e prima del blocco può vedersi addebitare, per gli utilizzi fraudolenti, al massimo 150 euro.


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